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Nella review di oggi parleremo di Slim PC, Shuttle torna con la nuova versione del suo XS35, l'XS35V4, equipaggiato ora con il nuovo Celeron J1900. L'arrivo della nuova architettura Silvermont per i SoC low power di Intel ha dato una boccata d'aria fresca a un segmento che da troppo tempo soffriva di poche novità e il Celeron J1900 è l'incarnazione quad core di questa nuova architettura.

 

 

 

 

 

 

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Siete in cerca di uno Slim PC a basso consumo fanless? Beh sicuramente questo prodotto è un potenziale candidato! Senza perdere tempo, andiamo a vedere nel dettaglio lo Shuttle XS35V4.

Vediamo subito come si presenta l’XS35V4 e come si effettua il montaggio delle sue componenti interne:

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Specifiche tecniche

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La principale novità rispetto alla precedente versione è sicuramente il passaggio dall'Atom D2700 al nuovo Celeron J1900. Come vedremo in seguito, nonostante si tratti di un Celeron, in realtà da un punto di vista architetturale si tratta di un'evoluzione dell'Atom D2700. Vedremo successivamente nel corso di questa recensione in cosa consistono questi miglioramenti architetturali.

 

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Internamente il passaggio alla nuova architettura ha permesso di snellire molto anche l'hardware: la scheda madre che ospita il nuovo Celeron J1900 è più compatta (d'altro canto si tratta di un SoC).

 

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Presente ovviamente il supporto al dual monitor, USB 3.0 (1 porta), Gigabit Ethernet e WiFi; tra le features di interesse abbiamo anche il sistema di raffreddamento passivo

 

passivo

 

C’è una porta interna USB, estremamente utile per pennine 3G o TV Tuner

 

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Ed anche la predisposizione (tramite accessorio a parte) per attaccare lo slim PC all'attacco vesa del monitor

 

vesa

 

Shuttle garantisce poi un funzionamento 24/7 del suo piccolo XS35V4 anche grazie al Watchdog Timer che si occupa di mantenere stabile il sistema.

 

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Packaging e bundle

La confezione dello Shuttle XS35V4 è abbastanza semplice in cartone color avana, su un lato troviamo riportate le informazioni tecniche del PC contenuto.

 

Aperta la confezione ed estratto tutto il contenuto ecco cosa ci troveremo in mano: oltre al pc, ovviamente, è presente la pesante base metallica, il frame di supporto per l'unità da 2.5'', un alimentatore slim (29x40x89 mm) da 40 W e viteria varia per l'assemblaggio della parti interne.

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Per chi se lo fosse perso in prima pagina, vi riproponiamo un'overview del case e dell'assemblaggio delle nostre componenti:

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Shuttle XS35V4

Lo Shuttle XS35V4 è davvero contenuto a livello dimensionale, il case è realizzato principalmente in plastica e, complice la struttura particolarmente forata (per agevolare l'aerazione), non risulta particolarmente solido al tatto.

 

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Nella parte frontale troviamo una porta USB 2.0 e un lettore di memory card. E' possibile installare un ODD Slim (come quelli dei notebook) mentre nella parte superiore è posizionato il pulsante di accensione che integra i due LED di stato, davvero bello esteticamente.

 

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Nella parte posteriore troviamo la connettività: oltre alla porta Gigabit Ethernet e alle due porte USB 2.0, troviamo una porta USB 3.0, output/input audio e le connessioni per il monitor.

 

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L'apertura del case avviene tramite la rimozione di un'unica vite. I due pannelli laterali si smontano sfilandoli verso il retro e all'interno troviamo la minuscola scheda che ospita il nuovo SoC di casa Intel.

 

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Nella parte anteriore possiamo osservare il singolo slot DDR3L (1.35 V). Lo Shuttle XS35V4 supporta un massimo di 8GB di RAM ed è possibile installare solo banchi da 1.35 V.

 

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Presente un modulo mPCI-E half size, si tratta di un modulo WiFi b/g/n da 150Mbps (Realtek). Verso la zona frontale è predisposto lo spazio per l'unità interna da 2.5'' (nel nostro caso un SSD).

 

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Nella parte posteriore intravediamo una porzione di dissipatore del J1900 e una interessante porta USB interna. Shuttle ha predisposto questa porta per permettere la connessione di penne 3G o TV-Tuner, la cui antenna può raggiungere l'esterno tramite una apertura predisposta.

 

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La posizione per l'unità ottica è situata nella parte frontale, è disponibile un kit opzionale per installare un secondo HDD/SSD da 2.5''. L'alimentatore, brick, da poco meno di 40 W, è davvero piccolo in termini di dimensioni, misurando solo 29x40x89 mm.

 

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Il case può essere installato solo in posizione verticale, nella confezione troviamo la base di metallo (nettamente più pesante del case) ma è possibile acquistare il kit per bloccare l'XS35V4 all'attacco VESA del monitor, qualora presente.

 

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Ecco la build completata

 

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Silvermont, Bonnell si rinnova

L'architettura alla base del Celeron J1900 è la diretta evoluzione di Bonnell, l'architettura degli Atom. Questo potrebbe creare allarmismi vista la brutta nomea che nel tempo gli Atom si sono creati, ma le cose sono profondamente cambiate... vediamo perché.

 

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I cambiamenti sono molti e molto consistenti, il più importante è sicuramente il passaggio ad una architettura Out-Of-Order (OoOE) che permette un netto e consistete boost prestazionale rispetto al passato, quantificabili in almeno un 30%.

 

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Anche le pipeline sono state riviste, mentre in Bonnell queste erano di lunghezza fissa (16 stadi) in Silvermont diventano di lunghezza variabile (13-17 stadi a seconda se servono dati in cache o meno) e garantiscono una penalità inferiore (solo 10 stadi contro i 13 di Bonnell) in caso di falsa predizione. Si è evoluto anche il Branch prediction in modo importante (con strutture dati più grandi) affiancato ora da un indirect branch prediction. Questi due cambiamenti dovrebbero offrire un altro incremento prestazionale di diversi punti percentuale rispetto al passato.

 

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Migliorate anche le performance della FPU, alcune operazioni in FP e Int sono ora più veloci, mentre la cache L2 è stata aumentata e resa più veloce riducendo la latenza. A completare il quadro troviamo un'evoluzione dell'ISA che ora implementa anche le istruzioni SSE4.1, SSE4.2, POPCNT e AES-NI. I nuovi Silvermont sono ora dotati di un Turbo mode reale, su base hardware, in grado di modulare la frequenza in base al calore e alla potenza elettrica anche in condivisione con l'IGP integrata.

 

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Il nuovo PP a 22nm garantisce consumi minori e clock maggiori, la nuova architettura modulare prevede la possibilità di creare SoC composti da 1-8 moduli, ogni modulo si compone di due Core con 1MB di L2 a bassa latenza (ridotta di 2 clock). I core si interfacciano al System Agent (altra novità di Silvermont) tramite il nuovo bus IDI (in-die interconnect), si tratta di una connessione punto-punto a due canali indipendenti, a bassa latenza, che dovrebbe ridurre l'overhead rispetto all'FSB. Il passaggio al nuovo IDI incrementa le performance in ST e MT.

 

Nuova anche l'IGP ovviamente, Silvermont adotta una GPU Intel di 7° generazione, ovvero la Intel HD4000. A differenza dei sistemi desktop, tuttavia, sono presenti solo 4 EUs, ovvero un quarto di quelle integrate nelle normali IGP desktop.

Intel ha dichiarato a suo tempo che l'IPC sarebbe aumentato del 50% rispetto al passato, ma analizzando i risultati ottenuti al Cinebench 11.5 dal Celeron J1900 e confrontandoli con il predecessore più vicino, l'Atom D2700, otteniamo un incremento prestazionale nettamente superiore.

 

In single thread il Celeron J1900 ottiene un punteggio di 0.47pti a 2.41GHz contro i 0.21 pti del Atom D2700 a 2.13GHz, normalizzando i punteggi otteniamo un incremento di quasi il 100% in ST a parità di clock, un salto assolutamente impressionante.

In multi-thread, invece, otteniamo 1.79 pti del Celeron J1900 a 2GHz contro i 0.72 dell'Atom D2700 a 2.13GHz. A causa dell’HT non ci è possibile fare un confronto diretto per valutare l'eventuale miglioramento dell'efficienza in MT di Silvermont, in ogni caso il punteggio dell'Atom anche se moltiplicato per due non raggiungerebbe il valore ottenuto dal Celeron J1900 nonostante la presenza dell'HT.

 

Questi dati sono indicativi dato che non rappresentano uno scenario a 360° ma sono sicuramente rilevanti per dare uno spunto di riflessione su quanto il salto tra Bonnell e Silvermont sia stato enorme.


Benchmark Prestazionali parte 1

 

Cinebench 11.5

Software prodotto dalla Maxon nell’ultima versione, permette tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali di testare le performance della CPU. Il test della CPU è stato eseguito utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore. Quest’ultima release utilizza il motore di rendering Cinema 4D. Come si evince dal grafico, i valori alle varie frequenze sono pressoché identici.

 

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Blender 2.60

Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D.

 

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X264 HD

Software in grado di misurare le performance della CPU mediante la codifica video x264.

 

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POV-RAY 3.7

POV-Ray è un programma di ray tracing disponibile per una gran varietà di piattaforme. Era originariamente basato su DKBTrace, un programma sviluppato da David Kirk Buck and Aaron A. Collins. È stato anche influenzato pesantemente dal programma di ray tracing Polyray con il beneplacito del suo autore, Alexander Enzmann. Nelle versioni più recenti il motore di rendering è stato aggiornato profondamente per consentire il calcolo della illuminazione globale, delle caustiche, ed di elementi particellari per generare nubi, fuoco, vapore. Fa ora uso del multithreading, quindi si avvantaggia della presenza sul computer di processori multicore o più processori.

 

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Fritz Chess

Fritz Chess è il più forte motore di scacchi ed è l’evoluzione di quello che ha affrontato il campione del mondo Vladimir Kramnik nel Bahrain nell’ottobre del 2002. Milioni di appassionati di scacchi hanno guardato le partite in diretta in Internet. Fritz è stato capace di pareggiare il match (4:4), e Kramnik ha mostrato tutto il suo rispetto per la performance di Fritz quando ha detto: “DeepFritz è più forte di DeepBlue!” Il nuovo motore del Fritz8 si basa appunto su quella versione “Bahrain” ed è stato ulteriormente migliorato nel gioco posizionale.

 

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AIDA64

Aida64 è un software prodotto dalla FinalWire che consente di monitorare il sistema fornendoci informazioni dettagliate sulla componentistica hardware. Il software comprende al suo interno un utility di bench in grado di testare memoria e le cache presenti all’interno del processore.

 

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MaxxMEM

Il noto benchmark di diagnostica per le memorie ci fornisce risultati sulle performance in Lettura, Scrittura, Copia delle nostre memorie, nonché la latenza in modo da poter compare con facilità i risultati dei vari sistemi utilizzati.

 

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Benchmark Prestazionali parte 2

 

7zip

Questo noto software di gestione degli archivi contiene al suo interno un tool in grado di analizzare le prestazioni di sistema, riportando un valore espresso in MIPS (Million Istruction per Second). Il test comprende compressione, decompressione e valore generale. Le differenze alle varie frequenze risultano impercettibili nell’utilizzo quotidiano, pur essendo di per sé abbastanza alte e di tutto rispetto.

 

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WinRAR

WinRAR, famoso software di compressione e decompressione di archivi di dati. Al suo interno è presente una utility di benchmark che comprime un file standard atto a tale scopo; il software provvede a restituire il valore di compressione espresso in KB/s. Il grafico rispecchia la tendenza del software a beneficiare maggiormente della frequenza di lavoro delle memorie.

 

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3D Mark Vantage

Benchmark sintetico sviluppato da Futuremark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista e 7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da Futuremark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati fatti solo nella modalità Entry, Performance e High.

 

3dmark

 

SiSoft Sandra Cryptography

SiSoftware Sandra (System Analyser, diagnostica e Reporting Assistant) è uno strumento di diagnostica che permette di fornire informazioni dettagliate sulla configurazione hardware e software del computer. Un anno fa, SiSoftware rilasciò Sandra 2010 offrendo pieno supporto a Windows 7; a 18 mesi dal lancio di Windows 7, abbiamo assistito ad una vera e propria incoronazione del PC ad hub multimediale. Pochi mesi fa è stato rilasciato un benchmark dedicato alle unità Blu-Ray, ora gli autori si sono focalizzati sulla realizzazione di un nuovo benchmark: il Media Transcoding basato sulle Media Foundation di Windows 7. A tutto è stato affiancato un nuovo benchmark (Crittografia GPGPU) che permette un confronto diretto tra le prestazioni registrate dalla CPU (utilizzando i set di crittografia disponibili) e quelle della GPGPU.

 

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Da osservare la netta differenza prestazionale tra l'AMD Athlon 5350 e il Celeron j1900 in AES, a causa della mancanza di accelerazione hardware in Silvermont.

 

Crystal Disk Mark

CrystalDiskMark è un utilissimo software per misurare le performance in lettura e in scrittura in modo sequenziale (sequential) e casuale (random), grazie al pieno supporto del NCQ (Native Command Queuing) l'ordine degli IOPS viene ottimizzato in modo da migliorare le prestazioni di input/output con una Queue Depth (file in coda) di 32; tale test consente di osservare il comportamento del drive durante il trasferimento di numerosi file con dimensioni ridotte.



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Considerazioni, da un punto di vista prestazionale il divario dai precedenti Atom è sempre netto, in ogni caso senza riuscire realmente ad impensierire l'AMD Athlon 5350. Peccato per l'assenza del SATA3, probabilmente la differenza di prezzo per inserire un controller più nuovo sarebbe stata ridicola e ci avrebbe permesso di sfruttare al 100% gli SSD attualmente in commercio. Abbiamo anche esaminato il comportamento multimediale di questo piccolo Slim PC di casa Shuttle. Viste le prestazioni sopra evidenziate dai benchmark sintetici, affiancate dall'analisi architetturale (anche in termini di encoding e deconding hardware), era lecito aspettarci un ottimo comportamento durante la riproduzione di video in h.264.

 

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Purtroppo la cattura dello schermo durante la riproduzione ha ritornato un'immagine nera del video riprodotto (trailer video con codifica h.264), come potete però osservare dal grafico di utilizzo della CPU, dopo un picco iniziale dovuto all'apertura del player e l'inizio della riproduzione, il sistema si è assestato ad un livello di carico molto basso (circa 10-15%) e con un clock ridotto.

 


Temperature e consumi

Il dissipatore che ricopre il Celeron J1900 è davvero di dimensioni ridotte, troviamo una heatpipe che porta il calore verso le lamelle poste nella parte posteriore ma in generale abbiamo un dissipatore passivo che non risulta più grande di quello di un notebook medio.

Nonostante il TDP di soli 10w, vista la totale assenza di ventole e le dimensioni ridotte del dissipatore ci saremmo aspettati temperature sì ragionevoli ma comunque elevate sotto carico pesante. Lo Shuttle XS35V4 invece ci sorprende, lanciando Prime95 da solo abbiamo registrato la seguente temperatura dopo 20 minuti:

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Misurando invece i consumi abbiamo registrato i seguenti valori (alla presa):

 

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Da osservare che viste le ridotte potenze in gioco, l'errore di misurazione del wattometro è relativamente alto, considerate pertanto i valori sopra riportati con una tolleranza di +/- 1 Watt.

 

Si tratta in ogni caso di un sistema fresco e reattivo (anche grazie all'SSD) che sotto un punto di vista energetico e termico ci ha particolarmente colpiti.


Conclusioni

 

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Performance

4,5 stelle

Il Celeron J1900 vanta performance davvero incredibili rispetto all'architettura da cui proviene ma nonostante questo rimane un po' indietro rispetto alla concorrenza. A questi livelli in ogni caso la differenza prestazionale è tutto sommato irrilevante...

Qualità

4 stelle

La qualità è decisamente buona ma la rigidità strutturale è modesta.

Design

4,5 stelle

Bello, davvero bello. Shuttle ha realizzato un prodotto semplice, curato ed elegante. Un sistemino fanless che non sfigura in un soggiorno con dettagli davvero di pregio. Bellissimo a nostro parere il pulsante di accensione con LED integrati.

Prezzo

4,5 stelle

Il prezzo di listino è di 201€ ma si trova a meno. Una cifra che onestamente è giustificata in ogni singolo aspetto di questo Slim PC.

Complessivo

4,5 stelle

 

 

Concludendo questa review non possiamo che rimaner profondamente colpiti da questo Slim PC. Shuttle ha prodotto una soluzione estremamente compatta, assolutamente silenziosa (se abbinata ad un SSD) e globalmente performante. Certo, non dobbiamo pensare a performance estreme da desktop, ma relazionando l'XS35V4 al mondo mobile possiamo vedere come in un utilizzo a 360° il Celeron J1900 sia in grado di competere facilmente con i Core i3 ULV.

Se da un punto di vista funzionale ed estetico lo Shuttle XS35V4 è promosso a pieni voti, non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda la rigidità strutturale del case. La struttura estremamente forata e l'assenza di un'anima interna di metallo rendono questo Slim PC abbastanza delicato, delicatezza che si nota tutta nell'installazione delle unità interne.

 

Il prezzo di listino per l'Italia è di 201€ ma ovviamente lo street price è inferiore di una trentina di euro, una cifra che riteniamo adeguata a questo prodotto che trova largo impiego come HTPC ma anche come Slim PC da lavoro.

 

 

Si ringrazia Shuttle per aver reso possibile questa recensione. 

Ivan Disirò