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Mayhems Havoc 360, analisi in dettaglio

Ecco il Maythems Havoc 360 fuori dal suo involucro protettivo; la prima cosa che cattura la nostra attenzione sono le sue dimensioni e il suo peso che danno una immediata percezione di solidità e qualità nonché la sua piacevole verniciatura nera satinata che gli conferisce un look davvero elegante.

 

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Il suo design è davvero molto simile a quello di un mostro sacro nel settore dei radiatori, l’XSPC RX 360.

La struttura radiante dell’Havoc 360 è racchiusa da un frame in acciaio verniciato in nero satinato con una superficie molto piacevole al tatto e senza imperfezioni, il livello di finitura è davvero molto alto. Sul lato è riprodotto in rilievo il logo della casa inglese.

 

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Dal punto di vista tecnico il radiatore ha un design particolare e anticonvenzionale, definito quad-flow chamber. La struttura è composta da 12 canaline per 3 file, per un totale di 36 canaline in rame in configurazione triple-rows.

Avendo saldato un divisore nelle camere che oltre a dividere le due camere in due (per questo si parla di quad-flow) assicura che non siano comunicanti, Mayhems ha creato un design a quattro passaggi, quindi il liquido una volta entrato nella camera di ingresso effettua quattro passaggi nei tubi (e non due come di solito) del radiatore prima di uscire dall’outlet.

La seguente immagine, realizzata dai colleghi di Extremerigs.net, ci permette di capire meglio lo schema di flusso del radiatore.

 

havoc 360 funzionamento

 

In pratica:

  • 1° passaggio: il liquido entra nella porta di inlet (nella prima metà della camera di ingresso) e attraversa la prima fila di 6 tubi.
  • 2° passaggio: il liquido ritorna nella seconda metà della camera percorrendo le due file di tubi nella parte posteriore
  • 3° passaggio: il liquido passa alla metà della camera di uscita (qui interviene il divisore delle camere di ottone che evita che le camere siano comunicanti e che il liquido di ritorno vada a finire direttamente nell’outlet senza aver completato la fase successiva) e percorre le due file di tubi posteriori
  • 4° passaggio: il liquido riscende la fila dei tubi della parte anteriore e raggiunge il foro di outlet.

 

In questo modo il liquido resta più tempo all’interno del radiatore e questo permette di smaltire il calore in maniera più efficiente, specialmente quando il liquido passa attraverso le canaline poste nella parte (anteriore o posteriore) dove sono sottoposte all’airflow delle ventole.

 

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La camere non sono di forma trapezoidale come in alcuni radiatori e contribuiscono a mantenere un design lineare. I fori di ingresso e uscita del liquido sono protetti da tappi in plastica filettati G1/4”.

 

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La superficie lamellare del Mayhems Havoc 360 presenta delle alette in rame saldate sulle canaline e verniciate perfettamente in nero.

 

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Non ci sono imperfezioni e le alette risultano abbastanza uniformi. Le alette per pollice (FPI) sono da specifica 9, valore che trova riscontro nelle nostre rilevazioni.

 

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Da sottolineare anche la presenza dello “screw-protector” per evitare di danneggiare il radiatore utilizzando viti più lunghe di quelle incluse in bundle.

 

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Abbiamo concluso la nostra analisi nel dettaglio del nuovo radiatore Mayhems Havoc 360 e vi lasciamo un altro paio di scatti del prodotto prima di iniziare a misurarne le performance.

 

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