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Antec H600Pro00019Oggi vi presentiamo un interessante, ed economico, dissipatore a liquido del famoso marchio Antec, il modello H600 Pro. E'un classico All In One (AIO) da 120mm quindi con un radiatore ed una ventola del diametro di 120mm, a circuito chiuso. Per tale ragione a differenza dei radiatori classici e tubazioni custom, non richiede manutenzione, sono sistemi installa-e-dimentica. Verrà testato sulla nostra piattaforma 2011 con le nuove modalità di analisi termica, e sarà analizzato anche mediante il fonometro, nella nostra camera di prova. Buona lettura.

 

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Antec è uno dei leader mondiali nel settore delle componenti ad elevate prestazioni del computer e degli accessori per il gaming. Fondata nel 1986, Antec è considerata un pioniere nel settore ed ha mantenuto la sua posizione di leader e di fornitore internazionale di prodotti silenziosi, efficienti ed innovativi. Antec ha ottenuto grandi successi nel canale della distribuzione, rispondendo alle esigenze di qualità di attenti costruttori di sistemi, VAR e integratori. L’offerta di Antec comprende un'ampia gamma di prodotti, ma per quanto riguarda gli alimentatori, rispetto al passato, spicca la nuova serie Earthwatt, assieme alla “High Current”, che è suddivisa in “Pro” e “Gamer”. Antec propone anche la famiglia di componenti multimediali “VERIS”, progettati per il mercato PC home theater. Oltre ad ottimi cabinet come il pluripremiato Antec Nine Hundred  (e l’ultimo Nineteen Hundred), offre anche una linea di accessori per computer composta da diversi prodotti originali, tra cui ventole LED brevettate e soluzioni di raffreddamento per notebook. Antec ha sede a Fremont, California, con degli uffici a Rotterdam, nei Paesi Bassi, così come nel Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia, Cina e Taiwan. I prodotti dell'azienda sono venduti in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Visitate il sito http://www.antec.com/?lan=it per ulteriori informazioni.

 

E' appena terminato il 2015, quindi per il 2016 è giunto il momento di ottimizzare ulteriormente la sessione di carico termico per i moderni dissipatori ad aria e a liquido con circuito integrato. Queste recensioni di gennaio saranno quindi lo spartiacque tra la vecchia metodica, che ci ha permesso di creare degli interessantissimi roundup termici, e la nuova, che sarà quindi la base per il prosieguo dei lavori. Tra le ottimizzazioni vi notifichiamo subito un forte miglioramento nella precisione del campionamento, abbattendo il deltaT (termico), e l'utilizzo di una singola sessione di carico a 4GHz, utilizzando la/e ventola/e in bundle con una rumorosità bassa e a 12V, oltre all'utilizzo di una o più ventole Noctua NF-F12 Focused Flow, per mostrare il comportamento a parità di sistema ventilante (Similmente a quanto fatto dal portale HardOCP nell'interessantissima comparativa Apples-To-Apples). Sono stati eseguiti moltissimi test di calibrazione quindi chi vi scrive è particolarmente orgoglioso del risultato conseguito. Possiamo assicurarvi che i risultati che vedrete sono frutto di un notevolissimo sforzo in materia, al fine di darvi il valore più corretto possibile, e confrome alla situazione reale. Tornando a noi, ecco qualche immagine introduttiva del modello:

 

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Antec H600 Pro, dettagli tecnici e features:

 

INTRO

 

 

FEATURES

 

Rimandiamo al capitolo “Configurazione di test” per le impostazioni utilizzate ed i dettagli. 

 

Link al sito del produttore:

http://www.antec.com/?lan=it

 

Link alla presentazione del modello:

http://www.antec.com/product.php?id=707087&pid=58

 

Il prezzo proposto ammonta a circa 59 euro, IVA compresa, per il modello da 120mm e 88 euro per il modello da 240mm, entrambi hanno 5 anni di garanzia Antec.

 

 

Utilizzando il seguente link in fase di acquisto supporterete Xtremehardware in maniera del tutto gratuita (modello da 120mm): http://amzn.to/25i324m

 

 


 

H600Pro: confezione, bundle e ventole in dotazione

DI seguito le immagini dell'ottimo confezionamento:

 

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Foto del bundle: 

 

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Segnaliamo che è presente la dicitura RoHS; quest’ultima è la normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall'inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive), che sebbene sia stata adottata nel febbraio del 2003 dalla Comunità europea, impone alcune restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

Lista del materiale che troverete all’interno della confezione:

  • il dissipatore AIO
  • il manuale
  • il backplate per i sistemi Intel 115x/1366
  • una bustina da 0.8g di pasta termoconduttiva
  • le viti per il montaggio
  • 4x viti lunghe per le quattro ventole da 120mm
  • 4x washer per le ventole in dotazione
  • 1x ventola da 120mm Antec con LED blu

 

La ventola in dotazione è di buona qualità, non presenta eccessivi ticking (rumori derivanti dal bearing), anche se non paragonabile alle soluzioni Noctua a bassi RPM. Nel complesso i valori di targa sono più che soddisfacenti, complice la presenza di LED blu che la rendono particolarmente gradevole con il sistema acceso. In termini puramente termici, il comportamento è nella media, ragione per cui come vedremo qualora fosse sostituita da una Noctua NF-F12, ci sarebbero temperature sensibilmente inferiori. Data la tipologia del dissipatore, non c'è francamente necessità di ventole aventi una elevata pressione statica e RPM molto elevati poiché le potenzialità degli AIO sono tali per cui anche in questo caso si rimane molto soddisfatti.

 

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordiamo inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10%. A titolo informativo riportiamo il metodo di conversione tra portata in CFM e in metri cubi orari: m^3/h = CFM / 0.589

 

SPECFAN

 

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Il cavo è di discreta lunghezza, ma non è rilevante, mentre il connettore è PWM (4 PIN). Da notare il LED blu sotto carico termico:

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E- tecnicamente possibile una configurazione Push/Pull ma non essendo fornite le viti per una seconda ventola dovreste rimediarle altrove, in tutta onestà è un peccato; ciò avrebbe permesso un leggero miglioramento delle performance complessive. In quanto a dBA, come vedremo, la situazione è particolarmente valida. Potenzialmente eccezionale l'MTBF, dato un bearing che ne aumenta il quantitativo fino a 150.000h !

 

NOTA MISURAZIONI DELLA CASA MADRE: non sono da considerare i valori di targa perché non sono note le procedure di campionamento, quindi commentiamo solo ed esclusivamente quanto visto in prima persona, ma soprattutto quanto valide sono le performance sui dissipatori. Questo discorso vale sia per il CFM che per l’analisi in dBA. Noi testiamo direttamente la rumorosità e vi rimandiamo al capitolo dedicato alla descrizione della strumentazione utilizzata. Il CFM quindi è un parametro soggetto a molta diversità, e che può essere comparato solo con modelli della stessa casa produttrice.

 

Rumorosità:

Senza perderci in inutili feeling personali, vi invitiamo a visionare il valore di dBA dal grafico dei risultati del test di carico termico, e trarre le vostre conclusioni. Sappiate che la velocità di rotazione della ventola, essendo queste ultime PWM, è perfettamente configurabile quindi qualora si fosse in possesso di un fan controller o di una scheda madre dotata di connettori a 4 pin. 

 


 

H600Pro: analisi strutturale e compatibilità

 

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Radiatore, superficie dissipante e tubi

Il dissipatore, per chi non conoscesse la tipologia in questione, si presenta come un corpo dissipante dalla larghezza ed altezza grossomodo di due ventole da 120mm (ventola più radiatore), questo significa che sarà compatibile con la quasi totalità dei case ATX di fascia media. Dal radiatore partono due tubi contenenti del liquido refrigerante, sostanzialmente acqua e sostanze sia anticorrosive che antibatteriche o fungine, che finiscono la loro corsa all’interno di una struttura circolare che funge sia da waterblock che da pompa. Diversamente da altre soluzioni in commercio in questo caso non c’è nessun controllo diretto via software grazie ad un connettore USB di controllo della pompa, che avrebbe quindi permesso le regolazioni precedentemente menzionate. Questi connettori sono presenti su modelli di fascia elevata, quali ad esempio Corsair H100i, mediante determinati software in dotazione. A conti fatti, queste caratteristiche aggiuntive sono inutili per la quasi totalità dell'utenza, sebbene sia presente in questo caso un LED di stato nella parte superiore del waterblock, potenzialmente fastidiosi di notte se fortemente luminosi.

 

 

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La qualità del telaio e della pompa è elevata, si evince una costante ricerca da parte di Antec di migliorare il progetto ogni qual volta viene rilasciata una nuova versione, il che si rende particolarmente evidente se consideriamo che questi modelli sostituiscono i modelli 650 e 1250, la cui innovazione purtroppo non è stata compresa dall- utenza appassionata. I setti del radiatore presentano uno spessore molto sottile, una spaziatura classica ed una robustezza ordinaria. In sostanza è un progetto rodato e classico, senza elementi di novità. 

 

Con una ventola da 120mm in dotazione:

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La tipologia delle tubazioni semra essere quasiidentica ai vecchi modelli Corsair H100i, con qualche elemento più solido nella giunzione radiatore e tubazioni. Sono quindi robuste ma non eccessivamente rigide; non ci sarà il minimo problema di collasso o ripiegamento netto della guaina. La lunghezza delle tubazioni è modesta, ragion per cui sarebbe consigliabile montarlo nel classico posizionamento laterale in una conformazione ATX, ovvero con il radiatore a contatto della ventola in espulsione del case. Il diametro dei tubi, reale, è leggermente inferiore a quello che potete osservare direttamente all’esterno, anche se diversamente dalle classiche tipologie di tubi FEP, sembrerebbe non esserci nessun problema per quanto concerne una forte resistenza laterale del fluido interno, contro le insenature radiali del tubo stesso. Sarebbe necessario segarlo in due, e si comprende chiaramente che ciò non è ovviamente possibile ai fini della recensione.

 

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NOTA AIO: la tipologia, essendo molto diversa dai comuni dissipatori a torre, dovrebbe permettere in linea teorica di ottenere performance di dissipazione davvero molto elevate, se non addirittura al massimo possibile. Un radiatore di questo spessore per la sola CPU potrebbe arrivare a gestire un carico di lavoro pari e superiore a 250W, con il giusto connubio di ventole (caso estremo). Dissipatori a torre, per ottenere performance simili, devono essere o di dimensioni gigantesche, oppure di un materiale con più elevata dispersione termica, quale ad esempio il rame. Questo fu il caso, ad esempio, del Thermalright TRUE Copper, dal peso di due kilogrammi circa ; un tale peso può essere in grado di spaccare completamente il socket di una scheda madre, se in posizione verticale. Non è questo il caso con dissipatori AIO, che quindi non portano minimamente a nessuna deformazione del PCB della scheda madre, a patto che vengano installati come da manuale.

 

Waterblock, base di contatto

La base non presenta della pasta termica preapplicata, fortunatamente, e si caratterizza per essere della medesima tipologia delle soluzioni Asetek di passata generazione. Non è un difetto poiché la qualità complessiva, in termini di performance e montaggio, è ottima. Pezzo unico e lavorato al tornio; l'uso di questo strumento è decisamente evidente ma d'altronde permette una valida levigazione, sebbene nel caso di basi di AIO non ci sia lappatura a specchio. Il waterblock presenta un frame in plastica quadrato, con una porzione superiore circolare recante il logo di Antec; si rende evidente, ma non eccessivamente, il taglio sui costi di produzione e non sono presenti dissipatori passivi per bassi carichi termici. La pompa riporta RPM fino a 5600 ed il consumo riportato si attesta a 3.6W. E'necessario alimentarla mediante un connettore SATA ed un connettore a 3 PIN per il controllo tachimetrico.

 

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Antec H600Pro00012

 

 

NOTA APPLICAZIONE: facciamo presente che per la stesura delle nostre recensioni qualsiasi pasta termica preapplicata viene levata, e viene spalmata della Arctic Cooling MX-4, con un metodo standard e con un sottile strato che massimizzerà quindi le performance teoriche dell’unità. Con i dissipatori AIO inoltre viene spalmato un sottile strato pre-applicazione nella parte centrale, al fine di colmare i gap di basi non perfettamente rifinite, come nel caso dei dissipatori HDT a contatto diretto. Vi mostriamo alcune fotografie della base di contatto e dell’installazione, che quindi è standard per tutti i dissipatori di questa tipologia:

NOTA BASE CONVESSA: la base leggermente convessa è stata un marchio di fabbrica della ditta Thermalright. E’ stata adottata in quanto il socket di ritenzione delle moderne CPU, a partire dalle soluzioni aventi socket 775, era solito presentare una curvatura leggermente concava, il che ovviamente era deleterio per l’efficienza massima di scambio termico. Con il dissipatore Thermalright Ultra-120 è stata introdotta in commercio ed è ormai molto comune l’adozione di questo sistema. Precisiamo però che con il moderno socket Sandy Bridge-E non è più presente nessuna concavità nel sistema di ritenzione, che risulta essere perfettamente lineare. La curvatura quindi è intenzionale poiché ovvia a problematiche potenziali di contatto con l’IHS della CPU spesso ricurvo a causa del sistema di ritenzione della scheda madre. Sul socket LGA 2011, questo problema non è presente e tale accorgimento non è a nostro avviso necessario: anche i dissipatori con superficie perfettamente planare generalmente riescono ad avere un’ottima impronta e quindi buone prestazioni.

NOTA QUALITA’ BASE:  una base di contatto che abbia un’elevata efficienza di dissipazione termica richiede una qualità intrinseca della superficie di scambio molto elevata. Ciò è possibile con procedure di lavorazione della base avanzate, che permettano di minimizzare le discrepanze orizzontali della base, che vengono colmate dalla pasta termoconduttiva. In questo campo viene utilizzato il termine “lappatura”, che quindi rappresenta proprio la qualità finale di questo processo. Con il termine “finitura a specchio” si indica invece una particolare lavorazione che porta ad avere una superficie di contatto perfettamente lucida, che rispecchia quindi la luce senza produrre deformazioni locali. Viene ottenuta con tecniche di lavorazione che utilizzano superfici abrasive molto sottili ed è comune in diversi marchi molto famosi, quali Scythe ad esempio.

 

Compatibilità con RAM ad elevato profilo

La compatibilità con RAM ad elevato profilo è massima, dato l'imgombro ridotto ai minimi termini. Utilizzando una scheda madre ASUS Rampage IV Extreme non ci sono stati problemi di compatibilità, o collisioni con i dissipatori laterali dei VRM.

 

Di seguito la procedura di montaggio del sistema di ritenzione, passo per passo:

 

1: situazione vergine

Arctic LF240 00022

 

 

2: fissaggio delle viti sul plate intel, da notare che non servono distanziatori nella parte inferiore, se non gli "screw pillars" per il socket 2011:

 

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3: fissaggio della placca circolare sul waterblock, mediante rotazione, ed apposizione sulla CPU. Fissaggio dei quattro dadi laterali (consigliamo 7 giri e mezzo)

 

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Ricordate di connettere il cavo 3 PIN della pompa ed il connettore SATA, oltre al 4 PIN della ventola da 120mm.

 

Sarebbe opportuno ricontrollare l'impronta termica, consigliamo una simile:

 

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Metologia di Carico Termico 2016

Anno nuovo, vita nuova: data l’evoluzione costante delle procedure di test, dei software e fondamentalmente del portale XH, si è ritenuto opportuno integrare alcune modifiche alla procedura di test dei dissipatori, cercando di migliorare le modalità di analisi, ma soprattutto il grado di precisione delle stesse. D’ora in avanti, per quanto concerne le analisi dei dissipatori AIO, e top di gamma ad aria, sarà possibile avere misurazioni con un grado di precisione molto più elevato rispetto al passato, con un deltaT (termico) massimo di 0,1°C (quindi in senso positivo e negativo), rispetto allo 1,0°C precedente. Tale miglioria ovviamente comporta una nuova analisi comparativa, tale da rendere non compatibile le nuove, con le precedenti. Il fine ultimo è fornire dati il più possibile corretti, nei limiti dell’errore sperimentale, ragione per cui si è resa necessaria questa scelta; va da sé che la qualità della recensione stessa, per quanto concerne le misurazioni prodotte, sarà automaticamente migliore. Abbiamo testato il dissipatore sulla rodata piattaforma Intel X79, con socket LGA 2011. Il tutto è stato montato su di un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 24°C. Abbiamo scelto di utilizzare come CPU l'Intel Core i7 3930K da 130W di TDP in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore, ed è semplicemente perfetto per i test termici per via di alcune caratteristiche fondamentali tra cui la tipologia di IHS, le sue dimensioni e non ultima per importanza la saldatura interna con il DIE. La massima temperatura sostenibile dalla CPU, prima di entrare in Thermal Throttling è 91°C. La superficie di contatto dell’IHS della CPU è pari a 38x38mm:

38x38 2011

 

Qui potete osservare in cosa consiste la piattaforma di test per il socket 2011:

METODOLOGIA test skt 2011 del 2016

Vogliamo far presente che per ragioni di libera riproducibilità dei nostri test, sono stati osservati i risultati tramite il software Coretemp in full load, ma sono stati campionati i risultati in base alle nuove metodiche di inizio 2016, aventi standard molto stringenti per quanto concerne il risultato finale  del test. E' stata riposta moltissima attenzione in fase di test, al fine di fornirvi dati reali con il miglior grado di accuratezza possibile, e deltaT ridotti all'osso. Potete stare certi che quello che leggete qui, a parità di configurazione e settaggi corrisponde, entro l’errore sperimentale, al valore vero.

  

NOTA RILEVAZIONE SW: siamo perfettamente al corrente che una rilevazione delle temperature mediante un software di controllo possa essere una modalità discutibile, e soggetta ad alcune variabili dei sensori termici interessati, però è stato scelto di procedere in questo modo per un semplice motivo ovvero la certezza che l’utente finale possa fare lo stesso, e ripetere i test effettuati nella recensione in esame. Vogliamo mostrare situazioni che voi stessi potete verificare, e che voi stessi troverete nel vostro sistema. Se avessimo scelto di testare il carico termico tramite metodi non convenzionali, si sarebbe perso il feeling diretto dell’analisi sulle moderne CPU, e quindi si sarebbe snaturato il senso di tali misurazioni e comparative, senza contare che si sarebbe fornito un risultato fondamentalmente inadatto a quelle che sono le necessità finali dell'utenza, ed anche fondamentalmente non corretto per via della non libera riproducibilità, potenziale, dei suddetti test. 

NOTA APPLICAZIONE: facciamo presente che per la stesura delle nostre recensioni qualsiasi pasta termica preapplicata viene levata, e viene spalmata della Arctic Cooling MX-4, con un metodo standard e con un sottile, ma uniforme, strato che massimizzerà quindi le performance teoriche dell’unità. Con i dissipatori AIO spesso viene spalmato un sottile strato pre-applicato nella parte centrale, al fine di colmare i gap di basi non perfettamente rifinite, come nel caso dei dissipatori HDT a contatto diretto (metodo fondamentale per un contatto ottimale con basi di questa tipologia)

Le temperature in full load sono state misurate dopo 45 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco, a cui seguono 15minuti di riposo, per un corretto ritorno alla temperatura standard di analisi termica. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4, uno standard di utilizzo nelle nostre misurazioni e una delle migliori in commercio (stesura, tipologia, deltaT).

NOTA NUMERO TEST: precisiamo che se non doveste trovare dei test a 900/1000RPM a 4GHz, ciò significherebbe che il test termico è fallito e che quindi non è consigliabile utilizzare questo preset; facciamo presente questo perché altrimenti potrebbe sembrare che il test non sia stato fatto, ma è vero l’opposto. In casi del genere consigliamo di elevare il regime di rotazione e controllare direttamente le temperature, per evitare danni da surriscaldamento della CPU ed a componenti secondarie tra cui chip e VRM della scheda madre.

 

 


 

Analisi del fonometro Lutron utilizzato

In questo capitolo analizzeremo brevemente la procedura di test e l’hardware utilizzato per le passate, presenti e future misurazioni fonometriche. Al fine di darvi un prodotto finale professionale, nei limiti imposti dall’assenza di una camera anecoica, è stato scelto il modello Lutron SL-4013, avente le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Sonda separata, facile da usare
  • Pesatura A & C, a norme IEC 651 tipo 2
  • Microfono standard da 0.5"
  • Tempo di pesatura dinamico (Fast & Slow)
  • Uscita AC per espansione del sistema
  • Interfaccia seriale RS-232
  • Selezione portata automatica o manuale
  • Disponibile per regolazione calibrazione esterna
  • Microfono a condensatore per un'alta precisione e stabilità termica
  • Funzione memoria per registrare il valore minimo e massimo
  • Ritenuta e massima ritenuta dati
  • Ampio display LCD per una basso consumo e facile lettura anche in ambiente luminoso
  • Componenti a lunga durata ed involucro in plastica ABS leggero e robusto, manovrabile con una sola mano
  • Fornito con sonda, custodia per sonda e manuale

sl4013 features

 

Lo strumento si è rivelato davvero molto buono per queste misurazioni, ed ha offerto valori comparabili e interessanti, il tutto nella completa riproducibilità dei test e nel rispetto delle procedure standard di misurazione, che nel nostro caso risultano essere le seguenti:

  • utilizzo di un cavalletto per il montaggio diretto dell’unità
  • posizionamento della sonda a 30cm dal campione di test
  • test eseguito in un ambiente a dBA fisso di circa 33.2
  • settaggio dell’unità in “Slow mode” e pesatura “A”, con un range da 30 ad 80 dBA

Lo strumento è quindi in classe 2 ed è dotato di un’uscita RS-232. La rumorosità viene registrata in relazione agli RPM, derivanti da un Fan controller dedicato della marca Lamptron, il modello FC5-V2.

 

 


 

TEST DI CARICO TERMICO e ACUSTICO - 4GHz

 

Antec H600Pro00011

 

 

4.0 GHz, ventole stock a basso regime di rotazione (RPM minimi consigliabili)

1

 

4.0 GHz, ventole stock a 12V (massimo degli RPM)

2

 

 

4.0 GHz, ventole Noctua NF-F12 a 12V (massimo degli RPM)

3

 

Interessante risultato: si evidenzia un leggerissimo miglioramento utilizzando una Noctua NF-F12, che però al contempo permette un profilo acustico migliore. Le temperature sotto carico sono eccellenti, a tutto vantaggio quindi del bilanciamento prestazioni e rumore. Promosso a pieni voti. Ricordiamo che la rumorosità ambientale viene misurata in scala A, ragione per cui il valore di 33 dB(A) rappresenta una forte silenziosità; i valori inferiori a questa soglia, riportati dalle case produttrici, non sono ottenibili se non all'interno di costosissime camere fonoisolate (anecoiche per l'appunto), mediante strumentazione altamente costosa che necessita calibrazioni ad-hoc. Riportiamo una scala di valori compatibile con le misurazioni acustiche:

 

DATI RUMOROSITÀ AMBIENTALE

 

Modifiche e test accessori

Sarebbe possibile cambiare le ventole in dotazione macambiarle, date le potenzialità dell'AIO, è molto relativo.

 

 


 

Considerazioni Finali e Awards

 

Antec H600Pro00002

Oro HD newbest buy

Prestazioni

4,5 stelle

Decisamente ottime !

Prezzo

5 stelle

Molto concorrenziale per entrambi i modelli da 120 e 240mm, 55 ed 88 euro rispettivamente.

Design

4 stelle

Peccato per la lunghezza modesta delle tubazioni, per il resto è ottimo

Bundle

4 stelle

Avremmo gradito la presenza di almeno 8 viti per le ventole, ciò viene compensato dalla tiplogia di ventola LED e dal LED sullaa base del waterblock. Pasta termica in tubetto

Ventola

4,5 stelle

Ottimo modello!! Ottimo il controllo PWM, buona lunghezza cavi

Montaggio

5 stelle

Eccellente, non migliorabile !

 

Complessivo

4,5 stelle

 

Il modello H600 Pro è economico, robusto, potente, discretamente silenzioso, poliedrico e fondamentalmente necessario con CPU dagli elevati TDP, specialmente in sede di overclock. La variante da 240mm, che non abbiamo ancora testato, sarà altrettanto valida date le premesse. La disponibilità in commercio è immediata, e ve ne consigliamo caldamente l'acquisto. Disponibile su amazon alla cifra di 58 euro IVA compresa, al seguente link: http://amzn.to/25i324m

 

Punti di forza:

  • Prestazioni elevate
  • Poliedrico
  • Una ventola LED blu in dotazione
  • Push/Pull nativo potenziale
  • Silenziosità discreta, se gestito correttamente
  • Pompa di elevata qualità e basso consumo
  • Prezzo forse addirittura eccessivamente aggressivo (a maggior ragione Amazon, potrebbe essere in offerta)

 

Al fine di migliorare la qualità dei prodotti, abbiamo pensato di inserire una serie di consigli  tecnici, di modo che sia possibile visionare i punti da modificare per le prossime revisioni. Si badi bene però che sono considerazioni opinabili e non correlate alle intenzioni del produttore, che ovviamente ritiene, in base alla propria organizzazione dei modelli sul mercato, cosa è giusto fare. Xtremehardware consiglia dunque le seguenti modifiche strutturali:

Aggiungere almeno altre 4 viti per una seconda ventola

 

Si ringrazia Antec per il prodotto fornitoci in test.

Trinca Matteo