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MSI Z170A TomaHawk 8Dopo l’ultima recensione della scheda madre Z170 OC Formula di ASRock (QUI) passiamo finalmente anche alle proposte del brand MSI iniziando con la Z170A TOMAHAWK, scheda madre dotata del chipset Z170 che coniuga diversi aspetti Gaming ad altri più classici. Infatti anche la Z170A TOMHAWK appartiene alla linea Gaming di MSI ma più precisamente alla linea Arsenal Gaming. La MSI Z170A TOMAHAWK, grazie al chipset Z170 di Intel, al supporto a moduli RAM fino alla frequenza massima di 3600 MHz, alla componentistica Military Class 4 e al sistema di protezione Guard-Pr, si presenta come una scheda madre ideale per sistemi da gioco e perché no per eseguire un buon overclock della CPU. Procediamo subito per vedere le caratteristiche e le prestazioni di questo modello by MSI.

 

 

MSI logo


Nata nel 1986 a Taipei, MSI può essere considerata la principale fondatrice dell'overclock grazie alla prima scheda madre al mondo, prodotta solo un anno dopo la nascita dell'azienda, che permetteva tale pratica. Con il passare degli anni, Micro-Star International ha continuato a riscuotere successo in questo settore attraverso l'utilizzo di componenti di alta qualità e di particolari sistemi di alimentazione e di raffreddamento come la tecnologia DrMOS delle schede madri (alla quale si deve l'attuale sistema di alimentazione adottato dalla maggior parte delle case produttrici) e i più recenti componenti della serie Military Class presenti sia sulle mainboard che sulle schede grafiche. Oltre al mercato delle schede video e delle schede madri, MSI si è successivamente introdotta con successo anche nel mercato dei PC All-in-One, notebook, Barebone e Desktop, diventando inoltre la principale ditta fornitrice dell’hardware dei PC DELL Alienware e di molti altri preassemblati.

 


Caratteristiche principali e Specifiche Tecniche

In questo paragrafo come di consueto analizzeremo velocemente le caratteristiche di cui si compongono le diverse schede madri. Oggi è il turno della MSI Z170A TOMAHAWK; vediamo quali sono le principali caratteristiche che la compongono.


MSI Arsenal Gaming
La MSI Z170A TOMAHWAK appartiene a tale serie insieme ai modelli Mortar (Z170M), Bazooka (B150M) e Grenade (A68H). Modelli che offrono un buon rapporto caratteristiche/design.


Arsenal Gaming


Audio Boost
Dotata come ormai tutti gli ultimissimi modelli di schede madri di un circuito Audio dedicato atto a massimizzare la qualità audio generale. PCB isolato, condensatori Chemi-Con, Strato PCB separato, Jack ingresso placcati oro.


audio boost


Gaming HotKey
Software dedicato con il quale potremo mappare diverse funzioni sui tasti della nostra tastiera da riprodurre in gioco o in desktop. Potremo registrare fino a 8 Macro ed eseguirle con un solo tasto senza ulteriori software.


Gaming hotkey


USB 3.1 Type-A Gen2
Dotata di due connettori USB 3.1 TypeA Gen2 con cui potremo trasferire al doppio della velocità, rispetto alla Gen1 sempre USB 3.1, i nostri dati su Hard Disk Esterni o Periferiche compatibili. Banda massima di 10Gbps.


USB 3.1


NVM Express
Dotata di slot M.2 e compatibile tramite adattatore con connettore U.2 per velocità di trasferimento fino a 32Gbps. Supporto assicurato anche ad unità NVM Express.


M.2 NVM


SteelSeries Certified
Grazie alla collaborazione con SteelSeries i prodotti MSI sono compatibili al 100% con periferiche da gaming SteelSeries.


Steelseries


Military Class 4
La Z170A TOMAHAWK è dotata di componentistica Military Class 4 che assicura qualità e durata nel tempo. Grazie al ‘’pacchetto’’ Militrary Class 4 avremo possibilità di eseguire anche un overclock valido in tutta sicurezza.


Military Class 4


AMD Crossfire e VGA Armor
La MSI Z170A TOMAHAWK permette di creare configurazioni Multi-GPU AMD. Avremo pieno supporto al Crossfire per raddoppiare le prestazioni grafiche. Inoltre grazie a VGA Armor, una sorta di rinforzo degli slot PCI-Express, non avremo più la preoccupazione che gli Slot PCI-E con il tempo possano piegarsi o danneggiarsi.


AMD Crossfire


MSI ClickBIOS 5
MSI rinnova anche la facilità con cui variare o modificare le voci nel BIOS. Con l’MSI ClickBIOS 5 sarà più semplice poter agire e modificare determinate voci o eseguire un Overlock dinamico sulla CPU.


ClickBIOS 5

 

A seguire trovate le specifiche tecniche della MSI Z170A TOMAHAWK:


specifiche  specifiche 1  specifiche 2


Per ulteriori informazioni a caratteristiche o dettagli vi rimandiamo al sito MSI:
https://www.msi.com/product/motherboard/Z170A-TOMAHAWK.html#hero-overview

 


Intel PCH Z170 e Architettura Skylake

In questo paragrafo andremo ad analizzare il nuovo Chipset Z170 di Intel che va ad equipaggiare la nuova generazione di schede madri atte ad ospitare i processori di sesta generazione Intel Skylake a 14nm, stesso processo produttivo impiegato per Broadwell.

 

Intel Skylake XH

 

Iniziamo con esporre che la nuova architettura Intel Skylake è il cosiddetto ‘’Tock’’. Come molti sapranno Intel ha adottato negli anni le fasi produttive ‘’Tick-Tock’’; queste prevedono nella prima fase un rinnovo del processo produttivo (tick) e successivamente un'altra fase dell’architettura (tock) ogni due anni circa. Dunque come detto con Skylake siamo passati alla fase ‘’Tock’’ mentre passeremo alla fase ‘’Tick’’ con i futuri processori a 10nm chiamati, salvo ulteriori cambiamenti, Ice Lake.

Con l’architettura Skylake è stato fatto un ulteriore passo in avanti anche sul versante DRAM, infatti tutte le schede madri dotate di chipset Z170 offrono il supporto a moduli DDR4 presenti fino a poco tempo fa solo su schede madri dotate di chipset X99.

Le nuove DDR4 sono state implementate grazie al controller integrato delle CPU Skylake, il cosiddetto IMC ovvero Integrated Memory Controller, che permette di controllare direttamente memorie DDR4 con frequenza massima certificata di 2133MHz. Novità rispetto alle precedenti piattaforme è la la possibilità di utilizzare anche moduli RAM DDR3L grazie al controller DDR3 integrato di tipo Dual Channel. Ovviamente la possibilità di utilizzare moduli DDR3L o DDR4 è affidata al produttore di schede madri che dovrà implementare tale possibilità. Ad oggi esistono già schede madri in grado di gestire moduli DDR3L e DDR4 e lo vedremo nelle prossime recensioni.

Non dimentichiamo però che se il supporto per le DDR4 è di 2.133MHz quello per le DDR3L, dove L indica Low Voltage, sarà fermo a 1600MHz.

Prima di procedere ad analizzare meglio il PCH Z170, riportiamo il diagramma a blocchi fornito da Intel che ci farà comprendere meglio il tutto.

 

z170 chipset block diagram rwd

 

Possiamo osservare già come man mano che si progredisce nello sviluppo dei microprocessori questi riescono a svolgere sempre più compiti via via più complessi. Osserviamo come con Skylake si utilizzi il cosiddetto PCH ovvero Platform Controller Hub, collegato a suo volta alla CPU tramite il DMI (Direct Media Interface) di terza generazione con banda passante di ben 8 GT/s (raddoppiata rispetto alle precedenti generazione di chipset). Il PCH Z170 mette a disposizione ulteriori 4 linee PCI-Express 3.0 per gestire periferiche di storage o una ulteriore scheda video. Con le CPu Skylake ed il chipset Z170 avremo a disposizione un massimo di 20 linee PCI-Express, di cui 16 linee PCI-Express 3.0 gestite direttamente dal processore e configurabili in 1x16, 2x8, 1x8+2x4. Sistemi Multi GPU non saranno un problema anche con i nuovi processori Skylake. Con 20 linee PCI Express 3.0 potremo facilmente creare un sistema Multi GPU 2-way SLI o Crossfire in abbinamento ad uno dei nuovi SSD NVMe, senza ridurre la banda passante e quindi le prestazioni. Per un numero maggiore di GPU e/o periferiche di storage è sempre consigliato puntare alle piattaforme di fascia superiore con chipset X99, benché potrete trovare alcune schede madri con supporto al 4-way Crossfire o al 4-way SLI (tramite switch PLX) anche su piattaforme Z170.

 

Intel Serie 100 SKU

 

PCH Z170

 

Proseguendo troviamo il controller Serial ATA integrato, in grado di gestire un massimo di 6 porte di terza generazione a 6Gb/s. Considerevole anche il quantitativo massimo di connessioni USB 3.0, ora esteso a ben 10 porte, su un totale complessivo di 14 porte (USB 2.0 + USB 3.0). Non manca infine il comparto HD audio con funzione DMIC, Digital Microphone Direct Attach, ed una scheda di rete Intel Gigabit I219 nome in codice Jacksonville.

Passando invece ad un aspetto prettamente più tecnico e votato ad un eventuale overclock della CPU con le nuove CPU Skylake assistiamo ad un ulteriore passo in avanti. Questo schema seguente ci aiuta a comprendere meglio di cosa andremo a parlare:

 

Skylake gestione alimentazione

 

Come possiamo osservare, con le nuove CPU Skylake, a differenza delle precedenti Haswell/Broadwell, viene rimosso dalla CPU il cosiddetto FIVR (Fully Integrated Voltage Regulator) e la gestione dei voltaggi è di nuovo affidata pienamente alle schede madri. Intel sembra quindi tornare sui propri passi, sacrificando un po’ di efficienza (poco interessante in fin dei conti per piattaforme desktop) in favore di temperature del processore più contenute e, presumibilmente, migliori possibilità di overclock.

 


Packaging e Bundle

La MSI Z170A TOMAHAWK ci giungerà nella classica confezione di cartone sulla quale saranno riportate le maggiori caratteristiche, alcune immagini illustrative del prodotto e le varie informazioni circa il modello. Confezione nettamente diversa, per colori, dai modelli Gaming. Appartenendo alla serie ‘’Arsenale Gaming’’ dunque in tema ‘’Militare’’ avremo una colorazione verde acqua leggermente più scuro.


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Nella parte frontale troviamo il solito adesivo con Part Number, Serial Number e così via.


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Aperta la confezione troviamo tutto il necessario riposto all’interno, dove la scheda madre sarà avvolta in una busta antistatica e separata dal restante bundle da una copertura in cartone.


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  • Il bundle che troveremo con la scheda madre è dunque composto da:
    Scheda Madre MSI Z170A TOMAHAWK
    4x Cavi SATA III Neri
    I/O Shield
    1x CD-ROM con Driver/Software/Utility
    Adesivi per Cavi
    Manuale Utente


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Bundle classico.

 


MSI Z170A TOMAHAWK: Nel Dettaglio

Possiamo dunque passare ad analizzare nel dettaglio la MSI Z170A TOMAHWK modello di punta della serie ‘’Arsenal Gaming’’.
Il design della MSI Z170A TOMHAWK è classico ma personalizzato con una colorazione Rossa/Bianca in contrasto con il PCB di colore Matte Black. Seppur la Z170 TOMAHAWK non è un modello di punta ha un layout valido ed una disposizione dei connettori e slot altrettanto buona. Il formato è ATX come possiamo osservare e la zona socket è caratterizzata come quella chipset da Heatsink di medie dimensioni. MSI negli ultimi modelli di schede madri ha inoltre adottato un design ‘’visivo’’ delle piste che vanno dagli Slot RAM alla zona socket completando dunque il design complessivo che la Z170A TOMAHAWK possiede.


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Al solito partiamo dalla zona socket. Come accennavamo MSI ha dotato la Z170A TOMAHAWK di due dissipatori in alluminio di medie dimensioni non collegati/uniti tra di loro da alcuna heat pipe come altri modelli già visti. I due dissipatori che saranno adibiti alla dissipazione delle 8 fasi di alimentazioni sono in tema con il design complessivo della scheda madre. Vedremo a breve anche il controller Ibrido che controllerà le fasi della MSI Z170A TOMAHAWK.


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Alzata la levetta di ritenzione del socket, possiamo osservare meglio il nuovo socket LGA1151 che ospiterà i nuovi processori a 14nm Skylake.

 

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Rimossi gli heatsink svitando quattro classiche viti a molla, potremo accedere alla zona di alimentazione della Z170A TOMAHAWK per scorgere meglio la disposizione e dotazione nonché la presenza del controller di gestione delle faso. Il controller della MSI Z170A TOMAHAWK è un controller ibrido Intersil ISL95856 PWM 4+3 con Phase Doubler.


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Dettaglio controller PWM Intersil ISL95856.


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L’alimentazione della MSI Z170 TOMAHAWK sarà affidata ad un classico connettore 24 Pin ed un 8 Pin EPS.


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Nella stessa zona del connettore 24 Pin troviamo il connettore USB 3.0 per il case.


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Mentre più sopra i 4 Slot DDR4 due di colore nero e due di colore rosso.


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A lato degli Slot RAM troviamo i LED Debug che ci indicheranno eventuali errori oltre a diversi header per ventole.


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Proseguendo verso il basso troviamo il dissipatore per il PCH Z170 con la medesima colorazione Bianco/Rosso/Nero.


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A lato di questo troviamo i connettori SATA. La scheda madre è dotata di 6 porte SATA III più un ulteriore connettore a 90 gradi per le USB 3.0.


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Nell’angolo destro troviamo i classici connettori per il pannello frontale del case, USB e anche un header JSPI1 utilizzabile da MSI in caso di corruzione del BIOS o da utenti esperti.


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Nella parte inferiore centrale connettori LPT, TPM, ventole e così via.


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Nell’angolo opposto iniziamo a vedere il design del PCB Audio dedicato presente sulla Z170A TOMAHAWK.

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Salendo possiamo notare meglio il PCB dedicato e ‘’separato’’ che aiuterà a isolare eventuali interferenze elettromagnetiche per migliorare la qualità sonora o di riproduzione con un microfono collegato ai classici jack della scheda audio dedicata. PCB con design striato di colore bianco. Presente un chip audio Realkek ALC892 e quattro condensatori ELNA.


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Arriviamo nella zona posteriore della scheda madre dove troviamo le diverse connessioni e porte e più precisamente:
1 x PS/2 per Mouse/Tastiera
2 x USB 2.0
2 x USB 3.1 Gen2
1 x DVI-D
1 x HDMI
1 x Clear CMOS b
1 x LAN (RJ45)
2 x USB 3.1 Gen1
1 x Optical S/PDIF OUT
5 x Jack 3,5mm HD Audio 7.1

 

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Ricordiamo che le porte USB 3.1 Gen1, operano a 5Gbps e sono quindi equivalementi a delle USB 3.0, mentre le Gen2 sono le vere nuove porte operanti a 10Gbps. In entrambi i casi abbiamo un connettore classico di Tipo A, e quindi non reversibile. Passiamo infine alla zona centrale della MSI Z170A TOMAHAWK dove troviamo il nome del modello insieme al singolo ed unico Slot M.2 presente sulla scheda madre, operante a 32Gbps (PCI Gen3 x4).

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La Z170A TOMAHAWK ci mette inoltra disposizione 3slot PCI-Express x1 2 PCI-Express x16 e 2 PCI classici, come possiamo vedere.


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Partendo dall’alto troviamo il connettore Mini-PCI per un eventuale moduli Wi-FI opzionale insieme al primo dei tre complessivi slot PCI-E x1.


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A seguire i due slot PCI-E x16 con cui purtroppo però potremo creare solo sistemi Multi-GPU AMD e più precisamente un sistema Crossfire. Il secondo slot opera infatti soltanto a x4, probabilmente per lasciare bandwidth allo slot M.2. La MSI Z170A TOMAHAWK ci lascia dunque perplessi non garantendo un supporto anche alla controparte Nvidia e sistema SLI.


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Al centro troviamo gli altri due slot PCI-E x1 e la batteria tampone.
Alcuni dei chip presenti sulla MSI Z170A TOMAHAWK sono il NXP PTN3360DBS incaricato della gestione delle uscite digitali quali DVI o HDMi.


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O ancora il classico chip ASMedia ASM1142 per le porte USB 3.1 Gen2.


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E per finire il chip nuvoTon NCT6793D per la gestione Super I/O e sensori.


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Il retro del PCB della MSI Z170A TOMAHAWK non presente dettagli particolari.


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MSI Z170A TOMAHAWK: BIOS

Per accedere al BIOS UEFI della MSI Z170A TOMAHAWK come al solito ci basterà pigiare il tasto Del sulla tastiera. Appena saremo entrati nel BIOS siamo subito reindirizzati nella ‘’Easy Mode’’. Qui come sempre avremo tutte le impostazioni ed i valori principali a portata di mano. BIOS con una grafica perfettamente in tema con il nome della scheda madre. Colori comunque classici di MSI e della serie GAMING ovvero Nero/Rosso.


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Eventualmente, potremo consultare il System Browser chiamato ‘’Board Explorer’’ che ci mostrerà i dettagli dei componenti installati.


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Inoltre potremo cambiare lingua di visualizzazione seppur come sempre la nostra lingua è davvero rara trovarla.

 

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Per passare alla modalità ‘’Advanced Mode’’ dovremo premere il tasto F7, lo stesso con cui potremo switchare dalla ‘’Easy’’ alla ‘’Advanced’’.
I BIOS MSI come sempre sono immediati e di facile comprensione essendo suddivisi in poche ‘’Tiles’’ contenenti i parametri avanzati. I principali Menù sono ‘’Settings’’, ‘’Overclocking Settings – OC’’, ‘’M-Flash’’, ‘’OC Profile’’, ‘’Hardware Monitor’’ e ‘’Board Explorer’’. In totale dunque abbiamo 6 Menù da cui potremo personalizzare o modificare determinati valori in caso di Overclock e non.


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Partendo dal Menù ‘’Settings’’ possiamo trovare come dicevamo altre voci da cui poter modificare parametri addizionali ed avanzati. Da qui potremo accedere ai submenù ‘’System Status’’, ‘’Advanced’’, ‘’Boot’’, ‘’Security’’ e ‘’Save and Exit’’. Possibilità di gestire e modificare ora e data del sistema, priorità del boot di sistema, disabilitare o meno eventuali controller USB o SATA e così via. Insomma le classiche voci/parametri che tutti noi ben conosciamo.


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Passiamo al Menù ‘’Overclocking Settings – OC’’ dal quale gli utenti intenti ad effettuare un overclock della CPU o delle RAM dovranno accedere. Qui troveremo due modalità ‘’Normal’’ ed ‘’Advanced’’. La modalità ‘’Advanced’’ per ovvi motivi darà modo di accedere a più voci e quindi affinare o eseguire un overclock più meticoloso. Le voci messe a disposizione ci permetteranno di cambiare il Core Ratio, la frequenza delle RAM con relativi subtimings nonché tutte le voci relative alla gestione di alimentazione e voltaggio. Ogni voce avrà come sempre a lato una breve descrizione in inglese che vi permetterà di capire cosa andrete a modificare. La frequenza massima impostabile per i moduli RAM è di 4133MHz.


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Proseguendo troviamo il Menù ‘’M-Flash’’ da cui potremo flashare un nuovo BIOS direttamente da una chiavetta USB collegata ad una porta USB della scheda madre e formattata come sempre in FAT32. Operazione da eseguire con cautela ed attenzione onde evitare di bloccare la scheda madre e renderla inutilizzabile.


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A seguire ‘’OC Profile’’ è un Menù dal quale potremo salvare determinati configurazioni e settaggi di overclock e richiamarli a nostro piacimento. Potremo salvare i profili anche su di una Pen Drive.


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‘’Hardware Monitor’’ invece vi permetterà ad esempio di controllare i parametri quali temperatura del sistema e/o di creare curve personalizzate per la ventola della CPU e del sistema.


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MSI ha pensato bene di inserire anche la funzione ‘’Game BOOST’’ con la quale potremo impostare un Overclock automatico sulla CPU. A seguire troviamo l’immagine con la relativa descrizione.


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Come per la funzione Game Boost troveremo anche quella relativa all’XMP per impostare la massima frequenza certificata in automatico dei moduli RAM.
Con il Click BIOS 5 MSI ha fatto un altro buon passo in avanti per offrire un BIOS di facile comprensione, veloce e graficamente accattivante.

 


Sistema di prova e metodologia di test

Abbiamo effettuato i nostri test con una piattaforma Intel LGA 1151, con CPU dotata di architettura Skylake. Nel dettaglio:

 

sistema

 

Abbiamo testato le prestazioni della MSI Z170A TOMAHAWK con due diverse impostazioni:

  • CPU a default e RAM ad una frequenza di poco superiore alle specifiche Intel (2133 MHz)
    CPU in overclock @ 4,6 GHz ottenuto tramite overclock manuale massima frequenza stabile e RAM @ 3466 tramite profilo XMP

    A seguire la lista di software utilizzati:
  • 3D Mark 13 Fire Strike
    Aida64
    WinRAR
    Cinebench R15
    wPrime

 


  • Test Sintetici

3Dmark 13

Versione più recente (2013) nonché il punto di riferimento dei test grafici in ambito DirectX 11 è prodotto dalla Futuremark per misurare le prestazioni del comparto hardware grafico. Include 3 diversi benchmark (IceStorm, CloudGate e FireStrike) progettati per una tipologia specifica di hardware, dagli smartphone alle potenti schede grafiche di ultima generazione. La versione utilizzata FireStrike, compatibile solo con il sistema operativo Windows, fa un uso non intensivo delle librerie grafiche Microsoft DirectX 11.1 ed effettua calcoli sia di tipo grafico che della fisica degli oggetti e misto. Al termine restituisce una media dei valori ottenuti sui singoli test che andranno a contribuire sul valore finale. Più alto è questo valore più performante è il sistema utilizzato.

 

3dmark13 

 

Aida64

Aida64 è un software prodotto dalla FinalWire che consente di monitorare il sistema fornendoci informazioni dettagliate sulla componentistica hardware. Il software comprende al suo interno un utility di bench in grado di testare la memoria e i vari stadi di cache presenti all’interno del processore. I valori restituiti da entrambe le versioni si sono dimostrati abbastanza reali e veritieri e rispecchiano la tendenza crescente proporzionale alla frequenza di lavoro del kit, per cui il tool beneficia della maggiore frequenza di lavoro delle RAM.

 

aida64 1

 

aida64 2

 


Test compressione dati e multimedia

 

WinRAR

WinRAR, famoso software di compressione e decompressione di archivi di dati. Al suo interno è presente una utility di benchmark che comprime un file standard atto a tale scopo; il software provvede a restituire il valore di compressione espresso in KB/s. Il grafico rispecchia la tendenza del software a beneficiare maggiormente della frequenza di lavoro delle memorie.

 

winrar

 

Cinebench R15

Software prodotto dalla Maxon nell’ultima versione, permette tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali di testare le performance della CPU. Il test della CPU è stato eseguito utilizzando tutti i core presenti all’interno del processore. Quest’ultima release utilizza il motore di rendering Cinema 4D. Come si evince dal grafico, i valori alle varie frequenze sono pressoché identici.

 

cinebench15

 

wPrime

wPrime è un benchmark multi-threaded in versione freeware che permette di testare il sistema, ed in particolare la cpu, ad eseguire il calcolo della radice quadrata di una enorme quantità di numeri (fino a 32 miliardi) con un algoritmo basata sulla programmazione multithread. wPrime può essere eseguito in modalità 32M (performance test) o 1024M (stability test), a seconda del numero di thread configurati per l'esecuzione dei calcoli. I valori ottenuti possono essere salvati e condisivisi on line. Inoltre la compatibilità e l'identificazione alla piattaforma ed hardware sono assicurate dall'integrazione del codice del conosciuto CPU-Z. Test eseguito a 32M.

 

wprime 

 


Overclock

Siamo passati alla fase di overclock della nostra CPU Intel i7-6700K installata nella MSI Z170A TOMAHAWK.

Da tempo le schede madri integrano tools di overclock automatico che permettono agli utenti meno smaliziati di aumentare le prestazioni del proprio PC senza preoccuparsi troppo dei vari settings a disposizione nel BIOS. Per la MSI Z170A TOMAHAWK è presente la funzione e voce Game Boost ma questa non permette di raggiungere una frequenza simile a quelle da noi già utilizzate, fermandosi a circa 4.4GHz, dunque abbiamo preferito non utilizzarla e procedere direttamente con un overclock manuale. Dobbiamo avvisare gli utenti che abbiamo velocemente provato la funzione Game Boost ma abbiamo rilevato un VCore davvero elevato (circa 1,55V @4.4GHz) per CPU della generazione Skylake quindi vi sconsigliamo di agire tramite tale funzione e di procedere ad un overclock manuale che richiederà si una esperienza maggiore ma garantirà anche voltaggi e impostazioni più sicure.

Per le classiche prove di overclock manuale ci siamo basati sul raggiungimento di una frequenza stabile nel rapporto tipologia di dissipazione (in questo caso un AIO da 240mm) e temperature. Per testare la stabilità della scheda madre ci siamo serviti anche qui del software Cinebench R15 utilizzato anche per i test a default al fine di trovare una buona stabilità per un eventuale Daily-Use. Teniamo a precisare che la CPU utilizzata un i7-6700K ha una frequenza base di 4.0GHz e con Turbo attivo di 4.2GHz 4c/8t quindi ci siamo limitati a salire ancora di diversi MHz per trovare il giusto equilibrio come detto poc’anzi. Le RAM utilizzate come abbiamo visto sono un kit da 8GB con frequenza di 3466MHz impostate tramite BIOS con il profilo XMP in modo tale da non creare instabilità durante la fase di overclock della sola CPU. Il software Cinebench R15 lo abbiamo eseguito anche questa volta in modalità Multithreading in modo tale che ogni singolo Core venisse impiegato nel calcolo del rendering di poligoni.

 

Overclock 4.6 

 

Come vediamo dallo screen abbiamo raggiunto una frequenza stabile di 4.6GHz con un voltaggio di 1.42V da BIOS e 1.41V da CPU-Z (BIOS 1.30). Per le prove abbiamo dunque utilizzato un voltaggio manuale di 1.42V droppato a 1.41V in Windows. Nel BIOS MSI abbiamo inoltre dovuto settare la voce ‘’CPU Current Limit (A)’’ al massimo valore di 255 e modificare i valori delle voci ‘’Long Duration Power Limit (W)’’ e ‘’Short Duration Power Limit (W)’’ a 280. Così facendo abbiamo avuto piena stailità durante i test. Non siamo riusciti ad ottenere una frequenza maggiore senza dover aumentare di molto il VCore quindi ci siamo fermati e ritenuti abbastanza soddisfatti per una scheda madre come di fascia media come la MSI Z170A TOMAHAWK.

 


Conclusioni

 

Oro HD new

 

 

Prestazioni 4,5 stelle Prestazioni complessive valide per la tipologia e dotazione caratteriale della Z170A TOMAHAWK.
Overclock  4,5 stelle Overclock valido per la tipologia di scheda madre.
Estestica  4,5 stelle Design personalizzato ma abbastanza classico. Buono comunque lo schema di colori nella totalità.
Materiali 4,5 stelle Qualità generale assicurata da componentistica Military Class 4, una garanzia che si rinnova di anni in anni.
Prezzo 4,5 stelle Circa 130€. Prezzo concorrenziale ma molti storceranno il naso per l’assenza di supporto allo SLI di Nvidia.
Complessivo 4,5 stelle  

 

MSI negli ultimi anni ha sicuramente puntato molto sul "Gaming", principalmente per ragioni di marketing, infatti tutti gli ultimi prodotti quali esempio le schede madri hanno introdotto la parola GAMING, creando un'ampia gamma di prodotti per tutte le tasche e gli utenti. Per i più tale scelta è puramente rivolta alla parte Marketing e di attrazione dei giovani utenti ma devo dire che anche se non ci fosse stata la parola Gaming, MSI ancora oggi riesce a creare validi prodotti. Oggi abbiamo analizzato la MSI Z170A TOMHAWK una scheda madre con un prezzo di circa 130€ che ha saputo coniugare molte caratteristiche interessanti o comunque non da meno rispetto ad altri prodotti con chipset Z170. Il modello Z170A TOMAHAWK offre dunque un chipset Z170 con il quale poter utilizzare a pieno la serie di CPU K/Unlocked Skylake di Intel, slot M.2 "upgradabile" a U.2  (con adattatore opzionale) e quindi con supporto pieno NVME, buon design complessivo, valido controller PWM ibrido e 8 fasi di alimentazione nonché il nuovo Click BIOS 5. Considerando tutte queste caratteristiche di maggior risalto insieme ad un valido overclock applicabile, possiamo sicuramente ritenere la MSI Z170A TOMAHWK un interessante e valido acquisto. Purtroppo, rovescio della medaglia è la totale assenza del supporto SLI di Nvidia dunque gli utenti che fossero o erano intenzionati a creare un valido sistema Multi-GPU Nvidia dovranno optare per un modello  di fascia più alta, in quanto la Z170A TOMAHAWK offre supporto solo alla tecnologia Crossfire di AMD. Ci fosse stato tale supporto allo SLI la Z170A TOMAHAWK si sarebbe probabbilmente guadagnata anche il nostro Best Buy. ProbabilPer chi volesse acquistarla può farlo da Amazon al seguente link: http://amzn.to/1oYe91n.

 

  • Pro
    Prezzo
    Buon Controller e Fasi
    Overclock buono
    Click BIOS 5

 

  • Contro
    Assenza del supporto Nvidia SLI


Si Ringrazia MSI per il sample fornitoci.

Tommaso Mele