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Siamo passati alla fase di test. Test che si sono articolati sulla seguente configurazione:

Sistema

E con i seguenti software:

  • CrystalDiskInfo 7.5.0
  • CrystalDiskMark 6.0.0

Abbiamo utilizzato solo questi due software in quanto CrystalDiskInfo dà una giusta e adeguata lettura della temperatura di esercizio del drive mentre CrystalDiskMark effettua una serie di test sul drive atti a darci una completa visione delle prestazioni.

A seguire riportiamo le condizioni pre e post applicazione dell’Alphacool Eisblock HDX-2.

Senza Alphacool Eisblock HDX-2

CrystalDiskInfo

CDI 2

CrystalDiskMark

CDM 2

Con Alphacool Eisblock HDX-2

CrystalDiskInfo

CDI 3

CrystalDiskMark

CDM 3

Per quanto riguarda le nostre impressioni sull’utilizzo dobbiamo dire che rispetto il modello base Eisblock HDX (da applicare direttamente sull’SSD NVMe M.2 nello slot della scheda madre) il modello Eisblock HDX-2 richiede sicuramente più spazio ma ipotizziamo, non avendo provato ancora l’HDX, performi molto meglio grazie alle due cover in alluminio di maggiori dimensioni. Parliamo, come possiamo vedere, di ben 30 gradi in meno con l’utilizzo dell’Alphacool Eisblock HDX-2.

Le prestazioni in sé non perdono invece nulla, piccolissime variazioni, senza o con l’utilizzo della scheda PCI-E 3.0 x4. Infatti la banda massima della scheda PCI-E in uso si attesta a circa 4000 MB/s. Più che sufficiente anche per drive molto più veloci del nostro OCZ RD400.

Sicuramente chi sceglie l’Eisblock HDX-2 cerca un dissipatore che offra il meglio delle prestazioni dissipative senza alcuna perdita lato prestazioni velocistiche.