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akasa_venom_voodooCari lettori di Xtremehardware, in questa recensione vi presentiamo il nuovo dissipatore di Akasa: il Venom Vodoo. Evoluzione diretta della precedente versione Venom, questa nuova soluzione è caratterizzata da un’estetica formidabile, feature interessanti, ventole davvero molto buone ed infine una configurazione già quasi al massimo ottenibile, senza la necessità di fare ulteriori modifiche. Il merito principale è delle due ventole Akasa Viper fornite nel bundle

 

 

 

 

 

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Akasa è un marchio molto conosciuto nel campo della dissipazione, si è caratterizzata dall’immissione nel mercato di prodotti molto attenti sotto il rapporto prezzo/prestazioni e ciò, di questi tempi, è di fondamentale importanza. Il marchio Akasa è nato ben undici anni fa e da quel momento si è contraddistinta sempre più per prodotti interessanti. Dal 2002 fino al 2006 la colorazione dei modelli era gialla e blu, molto particolare a nostro avviso, ma se vogliamo troppo estremizzata. Da 5 anni a questa parte si è cercato di migliorare sia il marchio stesso, sia l’organizzazione societaria, sia l’estetica. Senza ombra di dubbio il Voodoo è uno dei dissipatori più curati esteticamente che abbiamo avuto modo di ricevere. Il loro più grande successo è stato appunto il dissipatore Akasa Venom. Ciò che contraddistingue questa nuova e più grande versione, oltre alle due eccellenti ventole in dotazione della serie Viper PWM, sono le 6 heatpipe da 6 mm cadauna aventi un sistema HDT, ovvero a contatto direttamente con l’IHS della CPU (Heatpipe Direct Touch). Nell’Akasa Venom sono state usate invece 4 HeatPipes da 8mm. Le ventole del Voodoo possono essere impostate da 600 a 1900RPM e possono generare un flusso d’aria davvero imponente, ben 83.6CFM a pieno regime.

 

Dall’elevatissima compatibilità persino con le nuove CPU Intel Socket 2011, pesa circa un kilogrammo e costa circa 60$. Progettato sia per sistemi silenziosi e sia per conquistare il segmento di mercato sotto i 50 euro, riesce grandemente nell’intento di competere con i dissipatori di fascia alta grazie anche dell’ elevata qualità delle ventole fornite in bundle. La tipologia del dissipatore è sia Silent che High Performance e quindi, data anche la possibilità di montare fino a 2 ventole da 120mm, abbiamo pensato di testarlo sia a 1000RPM e sia a 1900RPM. La piattaforma di test è caratterizzata da una CPU Intel Core i7 920 Revisione D0 in diverse configurazioni possibili, a default, a 3400MHz ed infine a 4000 MHz.

 

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Maggiori dettagli sull’Akasa Voodoo potrete trovarli nelle prossime pagine di questa recensione o nella pagina di presentazione nel sito Akasa : http://www.akasa.co.uk/update.php?tpl=product/cpu.product.tpl&no=181&type=CPU coolers&type_sub=Retail cooler&model=AK-CC4008HP01

 

Ed infine un video dimostrativo del prodotto in questione :

 

Akasa, nel corso degli ultimi anni, ha immesso nel mercato diversi modelli di questa famiglia, per dovere di completezza vi riportiamo la lista completa :

 

  • Akasa Venom Nano
  • Akasa Venom Pico
  • Akasa Venom
  • Akasa Venom Vodoo

 

Ovviamente oggi analizzeremo la quarta evoluzione di questa fortunate serie, il Venom Vodoo.


 

Caratteristiche principali

Di seguito riportiamo le caratteristiche principali dell’Akasa Venom Voodoo:

  • Il sistema di montaggio è stato ottimizzato rispetto al passato e presenta una compatibilità pressoché totale, supportando addirittura il nuovo socket Intel 2011. Il backplate permette inoltre un ottimo fissaggio e c’è un rivestimento che lo isola elettricamente dal PCB posteriore della scheda madre.

 

  • Struttura a torre ottimizzata: in fase di progettazione si è scelto di modificare la parte centrale del dissipatore stesso, in quanto la presenza di rientranze ondulate permettere di ammorbidire il profilo acustico delle ventole e di ottenere un migliore flusso dell’aria nella zona centrale del radiatore. Quest’ultima viene investita trasversalmente dall’ottima "Akasa Viper PWM" “S-Flow” da 12cm, caratterizzata da un quantitativo elevato di pale (ben 9) ed un rapporto tra CFM/dB ottimizzato in funzione di un elevato carico sulla CPU. Inoltre è da menzionare il fatto che ogni pala presenta una struttura tridimensionale tale da permettere un miglioramento del 30% del CFM a parità di rotazione, cosa che come vedremo inciderà molto sia sui risultati che sulla rumorosità.

 

  • H.D.T (Heatpipe Direct Touch): la base di contatto presenta le Heatpipes a diretto contatto con l’HIS della CPU e questo permettere di ottenere performance superiori, in linea teorica, rispetto al classico utilizzo derivante da una superficie lappata più o meno a specchio. Diversamente dalla precedente versione, la Vodoo, in questo caso sono presenti 6 heatpipes da 6mm invece che 4 da 8mm. E’ sempre presente un piccolo gap tra le Heatpipes stesse ma approfondiremo dopo la questione.

 

 

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Specifiche tecniche e datasheets

specifiche

patametri_ventole

 

 

Nota : LxPxA = Lunghezza x Profondità x Altezza

A titolo informativo riportiamo il metodo di conversione tra portata in CFM e in metri cubi orari: m^3/h = CFM / 0.589

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Confezione e bundle

 

Basta un veloce sguardo all’esterno della scatola per capire la cura riposta da Akasa in questa soluzione. La scatola esterna, oltre ad essere perfettamente in grado di esporre tutte le caratteristiche tecniche del dissipatore, è visivamente accattivante, permette un eccellente imballaggio del dissipatore stesso, presenta addirittura una maniglia per il trasporto ed è di generose dimensioni.

Nella parte posteriore sono anche presenti una serie di grafici che mostrano la bontà delle ventole in dotazione. Nel lato destro sono presenti delle caratteristiche tecniche dettagliate mentre nel lato sinistro possiamo trovare le specifiche tecniche in inglese.

 

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Il bundle è davvero eccellente e finalmente troviamo un tubetto di pasta termica, e non la solita classica e molto scomoda bustina di pasta termoconduttiva. Purtroppo però la qualità di quella fornita in bundle non è all’altezza del resto. A listino Akasa ha modelli aventi una conduttività termica di 4 W/m*K mentre in questo caso si attesta solamente a poco più della metà. Ad ogni modo, al fine dei test e per standardizzare la recensione con le precedenti, abbiamo utilizzato un altro modello molto famoso e diffuso, l’Arctic Cooling MX-4, che prestazionalmente parlando dovrebbe essere in linea con la Pro Grade+ 5022 di Akasa.

 

Il bundle comprende :

  • Un comodo adattatore di alimentazione per le ventole
  • Il manuale
  • Il dissipatore
  • Ben due ventole Akasa Viper PWM già bloccate in posizione mediante l’apposita struttura con gommini e viti in gomma antivibrazione
  • Distanziatori in gomma, i cosiddetti washers
  • Il tubetto di pasta termica precedentemente menzionato
  • Il backplate ed il bracket di ritenzione AMD
  • Il backplate ed il bracket di ritenzione Intel
  • Il kit di compatibilità per il socket 2011
  • Le 4 viti di montaggio assieme alle 4 viti di fissaggio del bracket

 

Riportiamo il link al manuale di supporto :

http://www.akasa.co.uk/download/manual/AK-CC4008HP01_installation.pdf

 

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Akasa Venom Vodoo: analisi strutturale

 

 

Il dissipatore presenta sei heatpipe aventi la classica struttura ad U, con un diametro di sei millimetri. La superficie dissipante è caratterizzata da 45 lamelle in alluminio ripartite in un’unica torre. Notiamo delle rientranze centrali triagolari che formano una mezzaluna dentellata e concava, sul lato di entrata dell’aria. Nel lato opposto invece è presente una struttura convessa, sempre avente queste rientranze triangolari.

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Nella parte superiore c’è una copertura di plastica dura con il logo Akasa sovrapposta ad una copertura a griglia metallica con colorazione gialla, tutto ciò conferisce un aspetto molto aggressivo e davvero di impatto. Il radiatore presenta delle lamelle sufficientemente spaziate (spesse 0.5mm e spaziate 2mm), di modo che il flusso d’aria non venga eccessivamente ostruito. Con questa struttura ci sono pochissime zone morte dove l’aria non riesce a passare, precisamente dietro ognuna delle heatpipe; in linea teorica potrebbe venire a formarsi un piccolo triangolo non areato, ma comunque è un discorso valido per una buona parte dei dissipatori attualmente in commercio quindi nulla di preoccupante. Le heatpipes sono in rame e le alette in alluminio.

 

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La base presenta una struttura a contatto diretto, HDT, quindi in linea teorica ciò dovrebbe portare a un migliore scambio termico tra la base e le heatpipes. Ciò però ovviamente dipende dall’ampiezza dell’IHS della CPU, il che significa che ovviamente più è grande la CPU stessa e più verrà sfruttato il dissipatore. In questo caso, date le ottime performance non ci saranno problemi, anche se non aderiranno perfettamente tutte e 6 le Heatpipes. La porzione basale, pur non essendo lappata a specchio, presenta un’ottima finitura. Unica nota negativa è lo spessore da 2mm interposto tra ogni Heatpipe. Ciò in parte compromette lo scambio di calore e fa perdere superficie dissipante alla base di contatto. Purtroppo non è possibile quantificare la gravità del problema, ammesso che di gravità si possa parlare. Siamo certi che questa caratteristica tecnica sia stata affrontata dagli ingegneri di Akasa, anche perché vedendo i risultati complessivi è palese che questo presunto problema, semplicemente non esista (o sia nella pratica ininfluente). Ricapitolando la base è di buona fattura ma poteva essere migliore.

 

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Più che altro, data la larghezza dell’IHS di una CPU 1366 dobbiamo precisare che forse le ultime due Heatpipe non lavorano al massimo della resa e ciò in parte compromette le performance, questo significa che con altre CPU meno grandi la situazione potrebbe leggermente peggiorare. Comunque sia ciò non presenta un probema eccessivo, come vedremo nei risultati e siamo certi che non vi deluderà. Probabilmente il Venom Voodoo è stato progettato anche pensando alle generose dimensioni delle CPU LGA 2011.

 

 

Per quanto riguarda le ventole, invece, la situazione è decisamente buona. Il dissipatore di Akasa include due ventole della serie Viper, con motivo S-Flow che, secondo quanto riportato da Akasa, può aumentare, a parità di RPM, la pressione statica ed il flusso d’aria di circa il 30%. Oltre alla tecnologia S-Flow, non sono presenti altri accorgimenti tecnici sul profilo delle pale per ridurre turbolenze. Ottimi davvero i valori di CFM e rumorosità: il rapporto prestazioni/dB è decisamente interessante. Le caratteristiche tecniche sono riportate nel precedente schema a pagina tre ma precisiamo che l’aspettativa di vita si attesta sui 5.7 anni ovvero 50.000 ore. Sono inserite all’interno di una struttura di plastica molto rigida, che contiene gommini e viti lunghe antivibrazione, quindi la rumorosità verrà diminuita grazie al disaccoppiamento tra radiatore e ventole. Se dovessimo valutare le ventole Akasa Viper in decimi, la votazione sarebbe nove. Le ottime prestazioni del Venom Voodoo sono in parte vincolate alla configurazione Push/Pull, ma anche utilizzando una sola ventola le prestazioni potrebbero essere elevate. E’ quindi ottimo il sistema di fissaggio delle ventole, veramente facile e veloce l’installazione o smontaggio e soprattutto molto stabile. Non c'è cosa peggiore di un sistema che non sia in grado di tenere ben salde le ventole al dissipatore, non è questo il caso, però dobbiamo dire subito che non sarà possibile adottare moduli aventi un dissipatore a profilo alto sul primo slot delle RAM.

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Una delle caratteristiche fondamentali di questo modello Venom Vodoo è appunto la poliedricità dell’utilizzo. Grazie alla sua struttura, sia delle heatpipe che della tipologia delle ventole utilizzate, è stato possibile ottenere performance interessanti addirittura in una configurazione con doppia ventola a 1000RPM. Purtroppo non sarà possibile una configurazione fanless con un Core i7 920, tuttavia non si può certo considerare come una mancanza. Notevole anche la solidità strutturale, grazie alle  lamelle applicate a pressione sulle heatpipe, quindi non saldate. Altra caratteristica interessante è la disposizione delle heatpipe stesse nella zona di contatto alla base e, conseguentemente, il posizionamento accoppiato nell’interno del dissipatore. A differenza di altre marche concorrenti, tipo Thermalright, qui non viene adottata nessuna curvatura della base di contatto, utilizzata di solito per ovviare al problema dovuto al socket di ritenzione Intel.

 

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Cosa possiamo aspettarci quindi da questo dissipatore? Ottimi risultati, rumorosità contenuta ed un’estetica molto soddisfacente.


 

Montaggio e manuale di installazione

 

Nota preliminare :  Durante l’installazione del Venom Voodoo fate attenzione a non fare troppa pressione sul socket della scheda madre. Il sistema di ritenzione progettato da Akasa è infatti molto forte e tende a curvare il PCB nel caso in cui stringete le viti con troppa forza. Questa piccola accortezza sarà sufficiente per evitare potenziali problemi.

In questo paragrafo analizzeremo velocemente il montaggio per sistemi Intel: esso è molto semplice, è necessario seguire solo le illustrazioni e in poco tempo si riesce nell’intento. Come prima cosa è necessario assemblare le due staffe metalliche laterali ai lati del dissipatore, facendo attenzione al verso, e poi inserire le quattro viti. Fatto questo, nel caso dei processori Intel, bisogna montare il backpalte sulla parte posteriore della scheda madre, rigirare la scheda madre e posizionare il dissipatore sul backplate, infine far combaciare i fori sulle viti che partono da quest’ultimo. Prima di quest’ultima operazione, ricordatevi di applicare la pasta termica sulla CPU e di rimuovere la pellicola in plastica presente sulla base del dissipatore. Al termine bisogna serrare le piccole brugole con moderazione e senza andare a fine corsa. Nel caso in cui invece nel vostro cabinet sia presente il foro in corrispondenza del socket della CPU, è possibile inserire dal basso le piccole viti di montaggio e procedere all’operazione. Controlliamo infine se è tutto ben saldo e stabile e se la base del dissipatore è a diretto contatto con la CPU.

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Il montaggio è facile ed è tutto molto stabile, una volta completata l’operazione. Unica nota negativa, sebbene le dimensioni complessive risultino contenute, è che montando la ventola da 120mm in configurazione Push, ovvero come viene fornita di fabbrica, si va ad ostruire il primo banco di RAM, se queste ultime sono ad elevato profilo. E’ eventualmente possibile installare la sola ventola in configurazione pull, permettendo così di popolare tutti i sei slot di RAM disponibili. Facciamo notare inoltre che il montaggio è stato effettuato su una ASUS X58 P6T Deluxe V2: in altre schede madri in cui la distanza degli slot dal socket è inferiore, la ventola potrebbe interferire con altri slot addizionali anziché solo il primo. Abbiamo posizionato il dissipatore con la ventola in immissione rivolta verso i banchi di RAM. Questa è la configurazione migliore in un cabinet poiché si crea un flusso che tende a spingere l’aria calda verso l’esterno, omogeneo con quello creato dalle altre ventole presenti nel case.

 

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Sistema e metodologia di test

Abbiamo testato il dissipatore sul seguente sistema, montato su un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 22.3°C (potrebbe esserci la variazione di un grado in senso positivo o negativo; a titolo informativo riportiamo che anche le passate recensioni erano state fatte a queste temperatura). Abbiamo scelto di utilizzare come CPU un Core i7 920 revisione D0 in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore, grazie al suo TDP di circa 130W a default.

 

sistema_di_prova

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software Realtemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4.

Sono state utilizzate tre sessioni diverse di test, alle seguenti frequenze di lavoro :

parametri_funzionamento

 

I test del Venom Voodoo sono stati effettuati esclusivamente in configurazione Push/Pull (P/Pull) con le ventole in dotazione. La velocità di rotazione è stata impostata a 1000 e 1900 RPM, per testare il dissipatore rispettivamente in configurazione silenziosa e al massimo regime di rotazione consentito dalle Akasa Viper.

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordando inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10% quindi sono puramente indicativi. Differenze minime tra i regimi di rotazione sulla stessa ventola, non cambiano generalmente il risultato complessivo.

 

elenco_dissipatori

 

 


Risultati del test e rumorosità

 

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Questo dissipatore riesce ad arrivare sesto in classifica ed eccelle fino a 200w di carico; ottenere un risultato del genere è di tutto rispetto, a maggior ragione se consideriamo i valori a 1000RPM! A questi giri è silenziosissimo e le ventole permettono di ottenere un risultato davvero ottimo, a 4GHz solo 75°C con queste impostazioni è un risultato eccellente per un dissipatore di questa fascia di prezzo. Riesce ad essere migliore dello Scythe Mugen3 PCHG, (sebbene con un regime di rotazione di 200RPM maggiore), ma soprattutto riesce a tenere testa anche al re dei dissipatori ad aria fio a qualche anno fa, il Thermalright True Copper in configurazione P/Pull a 1000RPM.

 

Rumorosità 

 

Il dissipatore è praticamente inudibile a 1000RPM mentre invece si fa sentire a 1900RPM, con i suoi 29 dB abbondanti. Vogliamo far notare che si possono impostare le ventole sia in PWM a regolazione automatica , sia manualmente fino a 600RPM, quindi potrete ottenere una silenziosità ancora maggiore, a discapito però delle ottime performance (già a 1000RPM). Questo dissipatore è consigliatissimo per soluzioni orientate alla massima silenziosità, e per sistemi Home Theater o finalizzati alla Registrazione Audio. Vogliamo precisare inoltre che le ventole fornite in dotazione rappresentano quasi il massimo ottenibile e costituiscono un valore aggiunto per l’Akasa Voodoo. Sconsigliamo quindi di cambiarle.


 

Conclusioni

oro  best_buy

 

Prestazioni 4,5 stelle
Prezzo 5 stelle
Design 4 stelle
Bundle 4,5 stelle
Ventola 5 stelle
Montaggio 4 stelle
Complessivo 4,5 stelle

 

L’Akasa Venom Voodoo si è dimostrato senza ombra di dubbio un dissipatore eccellente. Riteniamo davvero saggia la scelta di abbinarlo alle belle ed efficienti ventole Viper con tecnologia S-Flow. Sebbene la struttura del radiatore non sia rivoluzionaria, è parametrata sia al prezzo di acquisto consigliato, 55 euro circa, che alle reali vostre necessità. Ottimo l’ingombro di un solo banco di RAM ad alto profilo ed in linea il peso, che si attesta sugli 800g, nettamente inferiore al pesantissimo Thermalright TRUE Copper ma garantendo prestazioni analoghe.

In quest’occasione siamo dinanzi ad un prodotto che si meriterebbe un gran successo sul mercato, anche per via della notevole cura dei dettagli che Akasa ha riposto in questo modello.

 

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Cosa si può pretendere di più? Forse una maggiore compatibilità con RAM ad elevato profilo, forse un sistema di montaggio che faccia meno pressione sulla scheda madre e che renda quest’ultima più omogenea sul PCB, ma oggettivamente il risultato complessivo è davvero elevato. Il prezzo di circa 55 € (in Italia) rende l’Akasa Voodoo un dissipatore dall’invidiabile rapporto qualità prezzo caratterizzato inoltre da un rapporto tra silenziosità e performance davvero ottimo.

In Europa il prezzo scende a circa 45 Euro: a questa cifra non possiamo non considerarlo un Best Buy.

 

Pro

  • ottime prestazioni anche in modalità silent
  • ottima qualità complessiva
  • esteticamente accattivante
  • Due ottime ventole in dotazione, che da sole valgono l’acquisto del dissipatore

Contro

  • montaggio che potrebbe essere migliore
  • pasta termica in tubetto, ma consigliamo di metterne una migliore
  • base HDT che forse dovrebbe essere più rifinita

 


 

 

Si ringrazia Akasa per il prodotto fornitoci in test.

Trinca Matteo