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CM_Hyper_412SOggi analizzeremo una nuova soluzione di dissipazione per CPU di Cooler Master, il modello Hyper 412S. Questo dissipatore fa parte della tipologia. “Tower Cooler” ovvero presenta una classica struttura centrale a torre con heatpipes disposte verticalmente, ed una ventola frontale in Push; una tipologia particolarmente adatta a cabinet ATX/BTX, per via dei flussi d’aria. Questa configurazione non permetterà però una migliore dissipazione termica delle componenti di raffreddamento passivo della motherboard, quali circuiteria di alimentazione e RAM, diversamente dall’altra soluzione Cooler Master appena recensita, ovvero il GeminII SF524. E’ dedicato a tutti coloro che desiderano ottenere ottime performance, buona silenziosità (grazie alla sua ventola da 1300RPM/22.5dBA) ed infine un ingombro complessivo contenuto. In configurazione stock ha una singola ventola da 120mm ma è possibile montarne anche una seconda dello stesso diametro posteriormente, creando un sistema Push/Pull.

 

Cooler Master è un’azienda leader nel settore della dissipazione termica, dei cabinet per PC e in moltissimi altri settori quali ad esempio PSU, Gaming e sistemi per telecomunicazione. E’ molto apprezzata per via della cura per i dettagli, per le ottime feature, per una ricerca di natura estetica nel design e non ultimo per gli ottimi prodotti immessi nel mercato.

 

20120126_155LOGO

 

Il nostro fine è testare il 412S per come viene fornito, e poi eseguire test accessori che vi permetteranno di giudicare quanto questo modello possa essere persino modificabile, longevo, o forse problematico in overclock. E’ stato testato su un Intel Core i7 920 revisione D0 e piattaforma LGA 1366.

Rimandiamo al capitolo “Configurazione di test” per le impostazioni utilizzate.

Variante della versione Hyper 612S recensita sempre su questo portale (riportare link), questo nuovo modello cerca di mantenere le stesse caratteristiche tecniche ma in dimensioni complessive più ridotte. Data la tipologia di utilizzo sarà possibile utilizzarlo a doppia ventola in un cabinet di ridotte dimensioni, e dato il peso ridotto su schede madri con PCB non eccessivamente sviluppati in spessore e quantità di layer. Cooler Master ha ritenuto opportuno fornirlo con una ventola che fosse molto silenziosa, senza dover apportare alcuna modifica alla velocità delle ventola. La qualità del prodotto sembra davvero ottima, d’altronde stiamo parlando di Cooler Master ovvero una delle realtà più affermate in questo settore ed il discorso è molto simile, se non migliore a quello della recensione passata del GeminII SF524. Sarà riuscito a soddisfare le nostre esigenze e a non deludere le aspettative ? Ci sono ottimi presupposti in questo caso e siamo certi che sarà così.

Qui di seguito riportiamo la pagina principale della presentazione del dissipatore che andremo a recensire oggi :

Link Hyper 412S : http://www.coolermaster.it/product.php?category_id=7&product_id=6763

Qui di seguito invece riportiamo la lista dei dissipatori prodotti dall’azienda per il socket 1366, ad aria per configurazioni INTEL, i cui link potrete trovarli qui: http://www.coolermaster.it/category.php?category_id=7

 

  • GeminII M4
  • GeminII S524 / GeminII SF524
  • Hyper 101
  • Hyper 212 EVO
  • Hyper 212 Plus
  • Hyper 412 PWM
  • Hyper 412S
  • Hyper 612S
  • Hyper N520
  • Hyper TX3
  • Hyper TX3 EVO
  • Hyper Z600
  • V10
  • V6GT
  • V8
  • Vortex 211Q
  • Vortex 752
  • Vortex Plus
  • X Dream i117
  • X Dream K641

Il prezzo proposto ammonta a circa 35 Euro, un prezzo indubbiamente interessante date la possibilità intrinseche e le caratteristiche tecniche all’avanguardia.


 

Caratteristiche Tecniche e datasheets

Di seguito riportiamo le caratteristiche principali del CM412S:

  • In questo modello è stato implementato il nuovo sistema, brevettato da Cooler  Master “CDC” (Continous Direct Contact), ovvero una conformazione delle heatpipe a stretto a contatto con l’IHS della CPU e tra di esse, eliminando gli spazi tra le heatpipes al fine di non compromettere minimamente l’efficienza di dissipazione, come purtroppo avviene in molti altri modelli della concorrenza. Questo sistema genera una superficie perfettamente liscia per la conduzione del calore.
  • L’elevata distanza tra le alette permette una ridotta resistenza dell’aria, quindi il dissipatore riuscirà a dare il massimo anche con ventole dalla bassa pressione statica, quindi con bassi RPM della ventola
  • L’installazione della ventola è facilitata da un comodissimo sistema ad incastro, il migliore sistema che abbiamo testato fin d’ora, ed era presente anche nell’Hyper 612S. Vi consigliamo però di non fare troppa pressione all’atto dell’inseriemnto della vite in quanto la plastica, dura, potrebbe rompersi, come successe nel nostro caso. Nonostante la facilità dell’installazione, dobbiamo constatare anche la pessima qualità delle viti fornite in dotazione, delle ventole, che tendono a spanarsi. Cooler Master ha ovviato al problema fornendo però un eccellente cacciavite dalla punta molto dura e spessa, che vi aiuterà non poco nell’installazione
  • Ventola silenziosissima e dalla buona portata, ben 52.6CFMProfilo laterale non eccessivamente marcato, sarebbe teoricamente possibile inserire il primo slot di ram, con un leggerissimo modding della ventola
  • Ingombro ridotto, e quindi un montaggio più facile
  • Compatibile con due ventole da 12cm, la seconda da acquistare separatamente
  • Ottima qualità costruttiva
  • Peso davvero contenuto, zero stress sulla scheda madre

A

 

 

specifiche_tecniche_hyper_412s

 

 

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordiamo inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10%.

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Dalla tabella possiamo notare che questa volta Cooler Master ha utilizzato la stessa ventola dell’Hyper 612s, non apportando modifiche né al sistema di ritenzione, né al suo sistema di regolazione della velocità. Il dissipatore si presenta con una conformazione classica, a torre e simmetrica, sebbene siano presenti determinati accorgimenti ed implementazioni, che analizzeremo a breve.

Nota : LxPxA = Lunghezza x Profondità x Altezza

A titolo informativo riportiamo il metodo di conversione tra portata in CFM e in metri cubi orari: m^3/h = CFM / 0.589

 

B

 


 

Confezione e Bundle

La confezione è la classica scatola di cartone Cooler Master, con una colorazione viola su base bianca. Ottimo e completo, come al solito, il layout delle informazioni riportate sui lati della confezione, che spiegano chiaramente i punti di forza di questa soluzione e ne forniscono subito anche le dimensioni strutturali. Rimosso il confezionamento esterno, troviamo una doppia protezione in polietilene espanso di colore bianco, sia per il dissipatore che per la ventola,.

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Lista del materiale che troverete all’interno della confezione:

  • il dissipatore
  • il backplate posteriore e quello anteriore
  • quattro sistemi di bloccaggio per due ventole in Push/Pull
  • set di 4 brugole per il fissaggio posteriore
  • set di 4 distanziatori compatibili anche con il nuovo socket 2011
  • 4 distanziatori per le piattaforme AMD
  • la ventola da 120x25mm
  • viti di montaggio delle ventole, ben 8 (seppure di pessima qualità)
  • comodissimo e praticissimo cacciavite a testa lunga, qualità molto elevata
  • Pasta termoconduttiva Cooler Master in un pratico tubetto
  • Riduttore specifico per la ventola del 412S, fino a 900RPM

 

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CM 412S : analisi strutturale

Il CM 412S si presenta come un dissipatore della classica tipologia a torre, ovvero con un’altezza certamente superiore alle varianti HTPC; lunghezza e larghezza sono contenute, facilitando il montaggio e l’installazione di moduli RAM ad elevato profilo. Data la struttura simmetrica è possibile posizionarlo nei soliti due modi, uno dei quali però è generalmente sconsigliato ovvero con la ventola perpendicolare alle RAM, nei cabinet di comune concezione ATX / BTX. Rispetto al progetto originario 612S, è diminuita la superficie dissipante ed è stata modificata anche la larghezza, permettendo una migliore compatibilità con banchi di RAM con dissipatori passivi molto elevati, teoricamente possibile su schede madri X58 di fascia elevata. La compatibilità con queste ultime dipende anche dalla vicinanza degli slot al socket quindi vi invitiamo ad effettuare le dovute misurazioni.

 

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La struttura è standard, con le heatpipe posizionate sulla base di contatto e che portano il calore verso l’alto, sulle alette dissipanti. In questo caso però siamo dinanzi ad una novità per quanto riguarda i dissipatori targati Cooler Master in quanto sulla base sono ripartite 4 heatpipe da 6mm a contatto diretto, senza intermezzi. Questo porterà ad una migliore dissipazione complessiva, aumentando l’efficienza; è l’evoluzione dei sistemi a contatto diretto delle heatpipes in quanto precedentemente, era presente uno spazio tra le heatpipe stesse, che andava ad inficiare sulle performance complessive. La base di contatto non è lappata a specchio e presenta una rugosità probabilmente dovuta alla lavorazione delle stesse heatpipes, rugosità che però verrà colmata con una buona stesura di pasta termoconduttiva. E’ planare e quindi non presenta la convessità propria delle soluzioni Thermalright, che generalmente detengono il primato prestazionale per categoria. La lavorazione è davvero eccellente, la solidità strutturale è molto elevata ed è interessante anche la spaziatura tra le alette, elevata, che permetterà appunto una minore resistenza dell’aria. Infatti, a differenza del GeminII, in questo caso la ventola rende molto meglio nonostante la bassa pressione statica.

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Le alette sono saldate alle heatpipes quindi conferiscono una grandissima solidità strutturale; ottima anche la qualità delle heatpipe stesse, ed anche qui è stato aggiunto del nickel, per evitare fenomeni di ossidazione nel tempo. Cooler Master ha installato una nuova placca superiore, che riporta il logo caratteristico dell’omonima casa costruttrice, però meno elaborata rispetto al 612S. La finitura è eccellente, come del resto lo è anche la lavorazione finale delle heatpipe nella parte superiore.

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Il dissipatore presenta 40 lamelle, messe a contatto tramite saldatura con le heatpipe in rame. Le lamelle presentano un’elevata spaziatura quindi il flusso laminare d’aria sarà anch’esso di ottimo livello e non saranno necessarie ventole ad elevata pressione statica –NB: sono due discorsi separati e la necessità di elevata pressione statica è relativa a casi specifici - . Le heatpipe, che attraversano la base con conformazione a U, sono spesse 6 mm e sono quattro, come già accennato. Nell’Hyper 612S,per ottimizzare l’efficienza termica Cooler Master ha ruotato le heat-pipe, e quindi la struttura centrale, di 90 gradi, il che significa che le heatpipes si estendevano nella parte frontale e posteriore invece che nella parte laterale, questo per permettere un miglioramento  dello scambio di calore. In questo modello invece si è tornati ad una soluzione classica, con le heatpipes ruotate ad U in senso orizzontale, similmente a dissipatori quali i Thermalright TRUE. Il calore viene ripartito più omogeneamente all’interno della struttura centrale e le heatpipes sono quindi a diretto contatto del flusso laminare d’aria fresca, anche se però siamo dinanzi ad un posizionamento delle heatpipe lineare e non sfalsato, il che però avrebbe compromesso in parte l’aerazione.

 

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La ventola utilizzata è il modello A12025-13CB-3BN-F1, da 120mm. Dalle buone prestazioni e dall’eccellente silenziosità anche a pieno regime, ci ha convinto sotto il punto di vista del silenzio, ma forse non altrettanto per i CFM. Per questa tipologia di dissipatore a nostro avviso si è fatta la scelta giusta e spingersi fino a 1800RPM avrebbe avuto poco senso. In questo caso si è cercato di ridurre il rumore complessivo, settandola a 1300RPM, anche se c’è da dire che rimaniamo comunque dell’idea che il fornire maggiori possibilità all’utente finale, per quanto concerne la regolazione, sia solo che un aspetto positivo. La cosa interessante però è che sarà possibile montare una seconda ventola da 120mm ad elevate prestazioni, come vi faremo vedere nella sezione “Modifiche e test accessori”. Purtroppo non è presente lo sleeving dei cavi, ad ogni modo è solo un problema di natura estetica, se tale lo vogliamo considerare.

Cosa possiamo aspettarci quindi da questo dissipatore? Risultati medio-alti, rumorosità davvero irrisoria, un’altezza ridotta ed infine un ingombro contenuto, quindi elevata compatibilità con ram ad elevato profilo e facilità nel montaggio.


 

Montaggio e manuale di installazione

La procedura d’installazione, in questo caso inerente a sistemi Intel, è facile, ma richiede alcune accortezze di rilievo. Se viene usato un case avente l’apertura dietro al socket della scheda madre è necessario inserire per prima cosa il backplate, poi apporre una vite anteriore per il fissaggio del backplate posteriore. Precisiamo subito che forse, da parte di Cooler Master, c’è stata qualche leggerezza nell’esposizione del montaggio sul manuale. Inizialmente non era chiaro come montarlo e c’è stata qualche difficoltà. Si è ritenuto opportuno inserire delle viti con una filettatura particolare, mozzata su un lato e tale che l’inserimento all’interno del backplate avviene per contatto e poi successiva rotazione.

Riportiamo delle fotografie della vite e della brugola. Quest’ultima, come potete vedere nella foto, ha una sola entrata, rifinita nei bordi. Dovete inserire la vite in quella posizione, non al contrario, altrimenti l’inserimento sarà eccessivamente difficoltoso, se non addirittura impossibile. Fate attenzione ! (Non succede nulla, ma lo riportiamo solo per non farvi perdere tempo)

 

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Una volta inserita la vite, bisogna serrarla con la brugola, per fissare il backplate. Ripetiamo poi l’operazione 4 volte. Terminato questo passaggio, procediamo all’applicazione di un sottile velo di pasta termoconduttiva sulla CPU, per poi posizionare il dissipatore ed infine il frontplate, che presenta un comodissimo sistema di molle per la scelta del corretto socket. Ottima trovata, ed un’implementazione molto migliore rispetto alle altre passate varianti Cooler Master. Serrate le viti rimane solo il montaggio delle ventole ; ora bisogna apporre il sistema di bloccaggio sulle fessure di installazione delle ventole, serrare, rigirare e posizionare il distanziatore gommato antivibrazioni. Vogliamo precisare che questo sistema è uno dei migliori attualmente esistenti in commercio, complimenti a Cooler Master per averlo ideato. Una volta messe le viti, serrare la ventola richiede mezzo secondo, vale lo stesso per l’eventuale smontaggio.

Fatto questo bisogna connettere il cavo di alimentazione della/e ventola/e, ed accendere il computer.

 

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Riportiamo anche il manuale di installazione, in modo da farvi capire la procedura ed aiutarvi nell’installazione, se necessario.

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Sistema e metodologia di test

Abbiamo testato il dissipatore sul seguente sistema, montato su un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 22.3°C (potrebbe esserci la variazione di un grado in senso positivo o negativo; a titolo informativo riportiamo che anche le passate recensioni erano state fatte a queste temperatura). Abbiamo scelto di utilizzare come CPU un Core i7 920 revisione D0 in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore, grazie al suo TDP di circa 130W a default.

sistema_di_prova

 

Abbiamo misurato le temperature in idle e in full load con il software Realtemp. Le temperature in full load sono state misurate dopo 25 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4.

“Piattaforma” grande

Sono state utilizzate tre sessioni diverse di test, alle seguenti frequenze di lavoro :


parametri_funzionamento

I test sono stati effettuati esclusivamente in configurazione Push con la ventola in dotazione, mentre solo successivamente analizzeremo eventuali e possibili variazioni. La velocità di rotazione è stata impostata al massimo del regime di rotazione – 1300RPM / 21dBA- , in quanto permette già un’eccellente silenziosità.

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordando inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10% quindi sono puramente indicativi. Differenze minime tra i regimi di rotazione sulla stessa ventola, non cambiano generalmente il risultato complessivo.

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Risultati del test e Rumorosità

 

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test_3.4

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Questo dissipatore riesce a classificarsi nella fascia medio-bassa di quelli fin d’ora presi in esame,  è valido anche per CPU aventi un TDP pari a 130W. Vogliamo però precisare che questo è uno stress test, e le temperature sono generalmente inferiori, e di molto in ambito daily-use, non CPU-intensive. Possiamo ritenerci soddisfatti ? Data la tipologia e le dimensioni, si.  Sebbene la ventola stock non sia eccezionale, per una serie di ragioni quali tipologia, pressione statica, numero delle pale e velocità, è possibile arrivare anche a 4GHz, in quanto si è ottenuta una temperatura di 87 gradi centigradi, che seppure molto elevata è entro specifica Intel. Montando un’ulteriore ventola si riuscirà ad abbassare ulteriormente le temperature. Rimandiamo al prossimo capito per i test con impostazioni differenti da quelle fornite a default. Abbiamo eseguito un test accessorio mettendo una seconda ventola Cooler Master, identica a quella fornita in dotazione. Si è riusciti a mantenere la stessa silenziosità ed al contempo abbassare le temperature di altri 2 gradi centigradi.

 

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Rumorosità :

Il dissipatore è molto silenzioso, all’interno di un cabinet, al massimo del regime (1300 RPM), grazie ai suoi 21 dBA. Vogliamo far notare che si possono impostare le ventole via software tramite programmi appositi collengando il connettore alla scheda madre, oppure manualmente fino a 900RPM con l’apposito riduttore, quindi potrete ottenere una silenziosità ancora maggiore a discapito però delle ottime performance. Questo dissipatore è consigliatissimo per soluzioni orientate alla massima silenziosità. Vogliamo precisare inoltre che il profilo acustico della ventola utilizzata è eccellente e sono presenti dei disaccoppianti in gomma.

Modifiche e test accessori

E’ possibile cambiare la ventola in dotazione, ed eventualmente metterne una o più potente oppure ben due da 120mm. In questo capitolo vedremo come si comporta con una configurazione a doppia ventola proprietaria di Cooler Master, lo stesso modello che è stato fornito in bundle.

Abbiamo deciso di confrontarlo sia per tipologia, a torre, che con l’altro dissipatore Cooler Master che abbiamo recensito non molto tempo fa su questo portale, il GeminII SF524 con conformazione e tipologia“Top-Down”. Avendo utilizzato queste due ventole volevamo capire quanto potesse essere migliorabile il risultato della sessione di test, che ci ha già decisamente convinto. In questo caso non è necessaria una ventola da elevati CFM, per via dell’elevata spaziatura tra le alette. Potete trovare i test nel capitolo precedente.


Conclusioni

 

argento  design

 

 

Prestazioni 4 stelle - copia 2
Prezzo 4 stelle - copia 2
Design 4,5 stelle
Bundle 4,5 stelle
Ventola 4 stelle - copia 2
Montaggio 3,5 stelle - copia
Complessivo 4 stelle - copia 2

 

Il primo impatto con questo dissipatore è stato molto buono, e non a caso si è rivelato un progetto molto valido. La cura riposta nella struttura la diceva lunga sulla qualità complessiva, molto elevata. Come dissipatore di medie dimensioni possiamo ritenerci molto soddisfatti in quanto l’utilizzo solitamente prevede CPU con TDP contenuti, una rumorosità molto bassa ed un ingombro contenuto. Ottime le performance ed ottimo il design, come anche le possibilità di raffreddamento. Ottimo il valore relativo alla silenziosità e molto buono l’overclock possibile. Adeguato il prezzo di vendita.

 

Pro

  • Prestazioni soddisfacenti, data la tipologia
  • qualità complessiva molto buona
  • prestazioni migliorabili con un sistema Push/Pull
  • pasta termica in tubetto
  • ventola silent, quindi è silenzioso

 

Contro

  • montaggio del dissipatore da migliorare

 

 

 

Si ringrazia Cooler Master per il prodotto fornitoci in test.

Trinca Matteo