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copertina2 In questi ultimi anni vi abbiamo proposto numerosi articoli relativi a Network Attached Storege introdotti sul mercato dalle maggiori aziende del settore come Synology, QNAP, Asustor, Shuttle ed altri; quest'oggi invece pubblichiamo questa guida che cercherà di spiegare come e perché costruirsi un NAS fatto in casa.

 

 

 

 

PERCHE' E PER CHI?

Iniziamo ad analizzare le cose partendo dal principio; perche farsi un NAS in casa e a chi è adatto?

Rispondiamo a queste domande racchiudendo il tutto in quattro categorie, create in base a necessità ed utilizzo del prodotto in questione.

 

  • Perché ho un pc vecchio e risparmio: se vi ritrovate a dover cambiare il vostro computer, magari datato 4/5 anni e vi spiace buttarlo via, perchè farlo? In tempo di crisi possiamo reinventare un prodotto, riutilizzarlo con altri scopi ed ecco dunque che un pc vecchio, magari non dai consumi eccessivi, può trasformasi in un NAS da tenere a casa e con il quale condividere in rete i documenti o i file multimediali che preferiamo, anche senza la necessita di doverlo tenere acceso 24 ore al giorno; il risparmio è garantito, ma stiamo attenti alla bolletta elettrica mi raccomando! Solo se ne vale la "spesa".... 
  • Perchè non voglio spendere tanto, lo personalizzo e mi piace smanettare!: questo è un altro motivo per il quale costruirsi un NAS con le proprie forze. La completa scelta dei componenti ci fa costruire un sistema ad hoc senza spendere molto, aggiungiamoci la completa scelta del sistema operativo che preferiamo ed il gioco è fatto. La comodità di questi sistemi rispetto a quelli commercializzati dai produttori citati in apertura di articolo è che non siamo vincolati dal software e possiamo sempre riutilizzare l'hardware per altri scopi.
  • Perchè mi avanzano componenti da varie configurazioni...: ecco un altro motivo che può spingere un utente alla creazione del proprio NAS; componenti in avanzo! Avete una scheda madre ed una CPU che vi avanza? Nel cassetto della scrivania c'è un Hard Disk del quale non sapete che farvene? Invece di far prendere polvere o vendere i componenti (soluzione tra l'altro utile per far entrare qualche soldo) costruitevi un NAS e condividete in rete i vostri documenti!! Comodo e dalla spesa contenuta è un ottimo metodo per scaricare sul portatile quello che avete caricato dal PC fisso di casa!
  • Perchè voglio il top delle performance, ci lavoro ed ho bisogno di soluzioni ad hoc!: questo è la faccia più seria della medaglia, a quattro facce, che possono spingere un utente alla creazione "in casa" di un NAS. Abbiamo scritto "in casa" tra virgolette perché se siete un azienda potete chiedere ai tecnici di crearlo per voi. Schede madri con più porte di rete per sfruttare il Link Aggregation, processori potenti, innumerevoli dischi con protezione dati e volumi multipli gestiti da un software settato su misura per le vostre esigenze, guardando al consumo ed alle prestazioni.

 

Ecco dunque perché costruire un NAS fatto in casa!

 

Accompagnamo questa guida alla video-guida pubblciata sul nostro canale di Youtube, dove potrete vedere il sistema in funzione ed esplorare i menù di FreeNAS.

 

Di seguito la scaletta per consultare più velocemente il video e raggiugnere l'argomento che preferite:

00:00 - 00:57 = Introduzione
00:58 - 03:56 = Prodotto montato
03:57 - 05:30 = Hardware scelto ed installazione veloce
05:31 - 21:28 = FreeNAS introduzione fino a Storage incluso
21:29 - 37:11 = FreeNAS Condivisione fino alla fine
37:12 - Fine = Considerazioni finali

 

Andiamo a scoprire nella prossima pagina quali componenti abbiamo scelto noi e in quale delle quattro categorie appena citate rientra il nostro sistema.

 


NAS@HOME: scelta dei componenti e configurazione di sistema

 

La scelta dei componenti è sicuramente un aspetto fondamentale nella costruzione di un NAS.

Tale scelta varia ovviamente in base alle vostre esigenze e, per collegarci a quanto scritto nella pagina precedente, dalla "categoria" di utilizzo/necessità rientrate.

Se per esempio avete un pc vecchio la scelta è quasi del tutto fatta, potete analizzare a fondo le caratteristiche del vostro sistema, come ad esempio il consumo della CPU e di un eventuale scheda video e pensare di sostituirli, se la spesa è conveniente, con modelli dai consumi inferiori.

Se rientriamo nella seconda categoria e quindi vogliamo costruire un NAS economico partendo da zero allora vi consigliamo di dare un occhio alle nuove piattaforme low-voltage e quindi a basso consumo come la nuova AM1 di AMD ci permettono di assemblare sistemi con poco meno di 200€, disco compreso.

Per questi sistemi non abbiamo dunque bisogno di case particolari, quantità di RAM esorbitanti e un numero di dischi sorprendente; con 2 GB di RAM, una CPU Dual Core a basso consumo e 1/2 dischi da 1TB abbiamo gia un sistema economico che può regalarci delle soddisfazioni.

asrock am1 asus am1

Anche la terza categoria indirizza la scelta dei componenti a seconda di quelli che avete gia a disposizione.

E' proprio questa la categoria nel quale rientra il sistema assemblato da noi, utilizzando ciò che era disponibile e creando un sistema ibrido.

Nelle pagine successive vedremo nel dettaglio quali componenti abbiamo utilizzato e capirete il perchè rientra in questa fascia.

L'ultima categoria è quella che sicuramente permette la creazione di un sistema dalle performance più potenti ma anche dai costi più elevati.

La scelta dovrà essere dunque oculata per tutti i componenti di sistema, dal case ai dischi.

Il mercato offre molte soluzioni per questi prodotti come ad esempio il case, utilizzato da noi, prodotto e commercializzato da SilverStone, modello DS380, che permette l'utilizzo di 8 dischi da 3,5/2,5 pollici ad estrazione rapida sul frontale ed a ventilazione abbondante.

56 ss_ds380

Per questa categoria diamo dunque uno sguardo alle schede madri mini-ITX rivolte a processori Intel e dotate di due porte di rete con supporto Link Aggregation come ad esempio la Gigabyte GA-Z77N-WiFi al quale potrete aggiungere un controller SATA/RAID e gestire numerosi dischi ed una CPU Intel i3.

giga mobo

Altra soluzione con performance meno potenti ma che integra tutte le tecnologie necessarie alla creazione di NAS da medie imprese è la Asrock C2750D4I dotata di processore ATOM, meno potente delle soluzioni i3, ma ricca di ben 12 connettori SATA e due connettori LAN con supporto al protocollo Link Aggregation oltre ad una IPMI.

asrock mobo

Per quanto riguarda i dischi possiamo puntare a soluzioni create apposta per questi sistemi come i dischi Western Digital RED o la linea NAS HDD di Seagate.

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Un alimentatore SFX con elevata efficienza, magari certificato, sarebbe la ciliegina sulla torta per garantire continuità di corrente al nostro sistema e preservare dunque i dati.


NAS@HOME: FreeNAS

 

Dopo aver assemblato il nostro NAS è giunto il momento di installare il software di gestione e dar vita alla nostra creatura.

Vi sono numerose soluzioni adatte alla creazione di NAS fatti in casa, alcune delle quali a pagamento.

Noi abbiamo optato per FreeNAS, un software gratuito basato su FreeBSD, basato su piattaforma UNIX.

La caratteristica principale di questo sistema operativo è la leggerezza e retrocompatibilità con hardware datato, gode dunque di requisiti molto contenuti, aspetto ideale in questo frangente.

Come prima cosa andiamo dunque sul sito freenas.org e scarichiamo dalla sezione "download" la versione che ci interessa, tra la ISO masterizzabile su DVD, la versione per USB stick drive o la versione pronta per esser virtualizzata su VMWare.

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L'installazione è semplice, quel che vi serve è un mouse, una tastiera ed un monitor da collegare al vostro nuovo NAS.

Se avete optato per la versione DVD inserite il disco nel supporto ed effettuate il boot; seguite le istruzioni sul video ed in pochi semplici passi avrete FreeNAS installato sul disco.

Se optate per la versione su chiavetta USB questa verrà direttamente installata in fase di flash della stessa.

Potete trovare il procedimento step by step al seguente indirizzo: http://forums.freenas.org/index.php?threads/freenas-9-1-setup-guide.14774/

 

Una volta completata l'installazione il sistema ci permette di effettuare alcune configurazioni, come la rete, link aggregation, DNS, GUI password, direttamente dal NAS stesso tramite console che ci mostra inoltre l'indirizzo IP che dovremo inserire nella barra degli indirizzi dal PC client dal quale effettueremo l'accesso.

 

Il primo accesso è caratterizzato dalla scelta di una password di amministratore da usare all'accesso tramite GUI quindi da client, una volta scelta accediamo tramite le credenziali impostate.

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Eccoci dunque alla schermata principale di FreeNAS, caratterizzata da tre elementi: la parte centrale dove vengono visualizzate tutte le impostazioni ed i contenuti di sistema, organizzati in comodi tab, una barra superiore che velocizza l'accesso alle funzioni principali ed una colonna di sinistra che racchiude tutte le funzioni e menù organizzati ad albero.

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Nella barra superiore è anche disponibile l'accesso al menù relativo agli aiuti; FreeNAS gode di una vasta community e possiamo risolvere tutti i nostri problemi colsundando il forum, la sezione wiki o chattando sul canale IRC dedicato.

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Tra i vari menù troviamo i classici relativi ad utenti e gruppi di utenti che ci permettono la creazione degli stessi e l'impostazione dei privilegi di utilizzo.

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Andando avanti troviamo le impostazioni di rete, possiamo impostare manualmente indirizzo IPv4, IPv6 o lasciare che il sistema gestisca automaticamente queste impostazioni grazie al DHCP.

Sempre in questo menù abbiamo la possibilità di abilitare la funzionalità Link Aggregation, sempre che la nostra scheda madre supporti tale funzione.

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Altro menù fondamentale è quello di gestione dello storage; da qui infatti possiamo creare nuovi volumi, importarne di esistenti, verificare lo status dei dischi e agire su permessi ed impostazioni degli stessi.

Il sistema ci permette di scegliere tra volumi semplici, dischi in Stripe, Mirror oppure utilizzare volumi RAIDZ1, RAIDZ2 o RAIDZ3, ovviamente tali scelte variano in base al numero di dischi a disposizione, 4 nel nostro caso.

Per una guida dettagliata sul tipo di volumi creabili e RAID disponibili consultare la pagina: http://doc.freenas.org/index.php/Hardware_Recommendations

In questa sezione è anche possibile vedere quanto spazio abbiamo dedicato ad ogni applicazione e plugin installato, consultando il sottovolume "jails".

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Altri menù fondamentali sono relativi alla "Condivisione" tramite servizi AFP, NFS e il servizio per WIndows CIFS.

Tramite questi protocolli è infatti possibile individuare sulla rete il NAS dal nostro sistema , cerare un volume di rete e trasferire i file.

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Tra i servizi disponibili abbiamo dunque: CIFS, AFP, NFS, Directory Services, DDNS Dinamico, FTP, iSCSI, RSync, S.M.A.R.T., SNMP, TFTP e UPS.

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I menù "Plugin" e "Jails" permettono l'installazioni di applicazioni aggiuntive e la gestione delle stesse, come ad esempio la configurazioni di indirizzi di accesso e spazio di archiviazione.

Tra i software troviamo Owncloud, HTPC Manager ed altri.

Ricordiamo di fare attenzione in caso di installazione di questi servizi ad utilizzare protocolli di accesso sicuri tramite HTTPS e l'utilizzo di SSL per rendere sicuri i nostri dati.

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Tra le ultime funzioni citiamo il menù "Rapporti", una sorta di Task Manager estremamente dettagliato ricco di dati e grafici che permette di visualizzare anche i processi in esecuzione tramite terminale ed il terminale stesso che ci permette, tramite linguaggio UNIX/Linux di navigare all'interno delle cartelle dal NAS, cambiare parametri, effettuare installazioni ecc ecc...

Tale funzione è fondamentale per una gestione avanzata di FreeNAS e per l'installazione di software non presenti tra i plugin come ad esempio il supporto al MySQL, o XBMC, giusto per citarne un paio.

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NAS@HOME: configurazione, metodologia dei test

 

Nelle pagine precedenti abbiamo riportato come la configurazione da noi utilizzata è "ibrida" cercando di creare un NAS con quello che ci è "capitato per le mani".

Ecco dunque la tabella riportante le caratteristiche tecniche del sistema.

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E del sistema client che abbiamo utilizzato per testarlo.

config

Come è possibile notare abbiamo optato per un case fornitoci da SilverStone e creato appositamente per queste soluzioni, parliamo del DS380 recensito recentemente (trovate l'articolo a questo indirizzo).

La scheda madre utilizzata è invece una mini-ITX prodotta da Gigabyte, modello E350N-USB3, dotata di APU AMD E-350 low-voltage e dalle prestazioni e consumi contenuti, soluzione molto economica; abbiamo affiancato alla mainboard 4 GB di RAM DDr3 2000MHz GEIL.

Per i dischi ci siamo affidati a 4 Western Digital RED da 1TB, il tutto alimentato da un PSU SilverStone FSX da 300W con certificazione Bronze.

Il sistema è dunque un misto tra case ed alimentazione e hard disk "pro" spinti da scheda madre e processore "cheap"....

I test sono stati effettuati mediante alcuni dei software più utilizzati, completi e affidabili:

  •          Intel NAS Perfomance Toolkit
  •          Robocopy
  •          Spostamento file SMB
  • Il sistema è stato collegato ad uno switch NETGEAR ProSafe GS108T in grado di supportare il protocollo Link Aggregation che però non è utilizzabile dal nostro NAS@HOME, sprovvisto di 2 porte LAN e quindi di tale funzione.

 


NAS@HOME: Intel NASPT

 

Questa suite è stata sviluppata da Intel appositamente per testare le performances dei Network Attached Storage.

Tale applicazione effettua test in svariati ambiti riproducendo situazioni tipiche nell’utilizzo dei NAS, come ad esempio la riproduzione di contenuti multimediali, lo spostamento di file e cartelle o la visualizzazione di Photo Album.

A nostro avviso è ancora acerba in quanto vi possono essere variazioni di performance legate al sistema dal quale viene lanciato il test (ad esempio viene visualizzata la possibilità di riportare dati leggermente differenti dalla realtà se abbiamo più di 2GB installati nel sistema), nonostante ciò rimane comunque uno dei pochi software a svolgere questo compito.

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Come notiamo dai grafici nonostante il sistema sia dotato di processore AMD E-350, molto economico, le performance raggiunte in questa suite di test sono di tutto rispetto.

Sia nel test relativo alla riproduzione e registrazione di video HD che nel preset relativo allo spostamento di file, cartelle e photo album il sistema si posiziona immediatamente sotto a soluzioni business, Asustor AS-602T a parte.

Questo permette all'utente di streammare direttamente dal disco i contenuti multimediali che preferiamo e di caricarli, scaricarli, senza attese bibliche.

In ambito lavorativo il prodotto si rileva ancora più performante andando  ricoprire la quinta posizione, per modello di NAS.

 


NAS@HOME: Robocopy & SMB

 

Robocopy è un’applicazione installata nei nostri sistemi operativi dal tempo di Windows Vista; essa ha il compito di spostare i file in maniera rapida.

Per utilizzare tale funzione utilizziamo il prompt dei comandi; una volta completato il trasferimento, il software riporterà la velocità di trasferimento dati.

Tale velocità è stata inoltre misurata con il classico drag&drop di Windows attraverso il protocollo SMB.

Riportiamo, a differenza dei precedenti articoli, solamente i risultati dei test relativi ai file da 512MB e 4GB in quanto i valori registrati combaciavano per tutte le dimensioni testate.

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Analizziamo i dati ricavati dall'upload di file sul NAS.

Il prodotto costruito da noi si posiziona immediatamente sotto alle soluzioni aziendali di Synology e Asustor, facendo registrare un picco di 96 MB/s nello spostamento di un file da 4GB.

Tale valore cala drasticamente ad 1,5 MB/s nello spostamento di numerosi documenti testuali.

robocopy2

In lettura, per noi download, le cose cambiano leggermente;  il nostro NAS@HOME va infatti a ricoprire l'ultima posizione e la quint'ultima, facendo registrare valori massimi pari a 94,6MB/s... non proprio male direi!

SMB

 

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Il discorso si ripete utilizzando il protocollo SMB.

In upload il nostro sistema si posiziona sotto i "big" raggiungendo ben 98 MB/s in scrittura nella configurazione RAID 0.

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Come visto in Robocopy la lettura fa scendere nella classifica il nostro NAS che riesce ugualmente a raggiungere e superare di poco i 100MB/s (102,81MB/s per la precisione).

Che dire, nonostante l'hardware sia piuttosto economico le performance son da primato!!


NAS@HOME: consumi e rumorosità

 

consumi

I consumi di questo sistema sono più elevati rispetto a quanto abbiamo potuto registrare da altri prodotti, ma teniamo presente che stiamo parlando di un sistema a quattro dischi e dunque un cosnumo pari a 38 Watt in FULL LOAD e 30 in IDLE è giustificato, soprattutto se teniamo presente che il sistema è dotato di ben tre ventole da 120mm.

Ricordiamo che con le nuove soluzioni AM1 di AMD possiamo consumare ancora meno ed aumentare le performance assolute di sistema (recensione completa a questo indirizzo).

Punto a favore va alla rumorosità di questo sistema, sicuramente non a livelli di quanto visto in altre soluzioni , alcune fanless, ma comunque estremamente silenzioso nonostante la dotazione.


Conclusioni

Concludiamo l'articolo dunque senza voto in quanto guida e perché ovviamente ciascuno di voi può creare un sistema a piacimento. Possiamo dire che per quanto riguarda le impressioni avute nella costruzione del nostro NAS@HOME il sistema ci ha regalato ottime soddisfazioni in quanto a velocità di trasferimento e prestazioni, nonostante si sia optato per una scheda madre ed una CPU economici. FreeNAS è un sistema operativo ottimo e "completo" sotto molti punti di vista, partendo da una vasta community e supporto utente. Questo software ci permette di creare un NAS "base" con pochi step e permette di essere personalizzato a piacimento nell'installazione di software di terze parti grazie alla sua base UNIX. Tali procedimenti sono però per un utenza avanzata, che hanno dimestichezza con il mondo UNIX/Linux e con i terminali di sistema... nulla che una buona guida online possa impedirci di fare. Se dunque avete intenzione di creare un NAS con le vostre mani partite con le idee chiare, cosa e perché sono le prime due domande che dovrete porvi e dopo aver scelto ed esservi documentati a fondo sul sistema operativo da utilizzare mettete mano al cacciavite ed alla tastiera! Il SilverStone DS380 è disponibile attualmente su Amazon al seguente link http://amzn.to/1ZsOjTQ ad un prezzo di 177€.

 

Pro

  • Completamente personalizzabile
  • Ottime performance anche con sistemi economici
  • Sistemi Operativi Free
  • Utilizzo base "completo"
  • Utilizzo avanzato "completo"
  • Consumi ridotti
  • Costi

 

Contro

  • Utilizzo avanzato per utenti esperti

 

Ringraziamo SilverStone e Gigabyte per i sample fornitoci

Angelo Ciardiello